Il Mondo di Lexy

Recensioni, citazioni, scleri e chi più ne ha più ne metta 

Caccia al Compagno (I Draconici Vol. 1) - Amber Kell, Ernesto Pavan

Questo libro è... meh. Ammetto di averlo iniziato con curiosità vista la trama. L'idea di associare il mondo dei draghi (quindi un fantasy) a un M/M era bizzarra e intrigante allo stesso tempo, motivo per cui mi aspettavo qualcosa di carino e godibile e ho iniziato la lettura con entusiasmo che... è morto in tre secondi. Il libro è noioso, la trama in definitiva non esiste se non per le prime 2 paginette scarse in cui ci viene presentato il bamboc...ehm.. protagonista che viene gentilmente cacciato dal padre (nonché Re) e mandato lontano dalla sua terra per trovare un compagno ed evitare di essere accoppato dal fratello gelosone di turno (che a quanto pare lo vede come una minaccia anche se il nostro protagonista è inetto ed immaturo ed è sicuramente l'ultima persona che dovrebbe avvicinarsi a un trono) e dopo questo tutto si riduce a un PWP perché non c'è di niente. Non mi aspettavo sicuramente una trama epica alla Beautiful o un introspezione psicologica da strizza cervelli né di ripercorrere i traumi infantili dei 3 protagonisti ma un minimo potevano sforzarsi, il fatto che siano appena 120 pagine non sono una giustificazione. Insomma il mood del romanzo è "Oh un bel ragazzo... ma si scopiamo" e poi "oh un altro bel ragazzo... ma si scopiamo anche lui" per finire con "Wow... threesome... due figoni is megl che one " threesome infame che neanche c'è alla fine visto che il tutto finisce sul più bello, proprio quando pensi "Ehi non avrò avuto una trama ma almeno da fangirl posso godermi tre manzi che ci danno dentro" e... no... il libro finisce prima che si entri "nell'azione". A questo sommiamo qualche scenetta finto dramma con il genio di turno che rischia la vita così a caso (e proprio inaspettatamente oserei dire) e avremo un romanzo... meh... non è scritto male ma non trasmette niente, ci sono romanzi erotici scritti meglio e ben caratterizzati, con poche pagine ma con del contenuto che qui manca, anche l'idea del mondo dei draconici poteva essere sviluppata meglio, adoro quando un autore crea un mondo a parte con delle regole, una storia qui viene introdotta questa fantomatica caccia al compagno e non veniamo a sapere nulla di più, come funziona? Perché partecipare? Quanto dura? Perché viene fatta? Che conseguenze ha? So che non dovrei farmi troppe domande ma se mi crei un mondo magico devi darmi delle regole o qualcosa! Se no tanto vale ambientarlo nei giorni nostri e via della serie "Oh tra noi esistono dei draghi!" e stop ci si poteva concentrare sugli accoppiamenti e basta senza paranoie mentali ma se mi crei un mondo voglio sapere come funziona o qualcosa. Se non mi dai delle regole almeno puoi darmi un contenuto di trama e se non la trama dei personaggi di spessore e ben caratterizzati. Qui si toppa su tutti e 3 i fronti ed è un vero peccato. Come romanzetto erotico è troppo noioso perché ci sono momenti morti e si spreca l'unica occasione di creare una scena erotica e interessante, come fantasy non ha contenuto perché non entra decentemente nei dettagli e da come è descritto potrebbe essere ambientato sotto casa mia, come M/M è noioso perché non c'è niente e non rimane... nulla. Un libro che leggi, non ti fa vomitare di certo come altri libri ma non ti lascia niente, sinceramente non so se leggerò gli altri, probabilmente mi butterò almeno sul secondo per vedere se migliora come "serie" ma... non mi sento neanche di consigliarlo, c'è di meglio, da leggere solo se non si ha nient'altro da leggere in caso contrario si può passare oltre senza problemi.

Madras - Cristiano Pedrini

Che dire... ormai quando si parla di Cristiano Pedrini mi sembra di essere sempre più banale e scontata in quanto, dopo l'ennesima lettura di un suo volume è ufficialmente diventato uno dei miei autori italiani di M/M preferiti. Di conseguenza mi è impossibile non fangirleggiare come una pazza dopo ogni lettura e pregare a gran voce di poter leggere altri suoi libri. Che posso dire quindi di Madras senza sembrare una pazza?
Che mi piaciuto, davvero tanto. Fin da subito questo libro mi ha colpito e stavolta non solo per la storia, molto più complessa e intima rispetto a Klein Blue e Le regole di Hibiki/Buon Natale Hibiki, bensì per lo stile di scrittura, Madras di fatto è la penultima opera scritta da Pedrini e si vede chiaramente come il suo stile si stia evolvendo nel corso dei romanzi, ogni libro sembra essere più ricco del precedente, in questo caso la scrittura è più elaborata, rimane semplice ma è più descrittiva, si concentra meglio sulle parole, la scelta di ogni singolo termine sembra essere curata nel minimo dettaglio e di fatto mi è sembrato che la scrittura di questo volume sia stata più lenta, più calcolata e studiata rispetto agli altri. Non che Klein Blue e Hibiki siano stati scritti di getto o male ma in questo volume la scrittura è completamente "stravolta", quasi....diversa rispetto al solito e sono rimasta molto sorpresa, in positivo ovviamente. Fa sempre piacere vedere come uno scrittore riesce a migliorare di libro in libro ed è proprio questo il caso, ho potuto apprezzare l'evoluzione di Cristiano e vedere come volume dopo volume stia riuscendo a mostrare la sua vera essenza e non posso non essere in trepidazione per i suoi prossimi romanzi, per vedere come riuscirà a migliorare sempre di più. Poter osservare "da vicino" l'evoluzione di uno scrittore emergente è una piccola gioia e da fan non posso che esserne orgogliosa...ma torniamo all'opera. Come detto ho amato il "nuovo" Cristiano, in ogni pagina si respira un' atmosfera da favola, non solo per la dolcezza della storia ma anche per la descrizione esotica e fiabesca allo stesso tempo, sono rimasta incantata come di fronte a un dipinto e quasi desideravo io stessa raggiungere Madras insieme a Jasper.
La storia è interessante e riesce fin da subito a intrigare, per tutto il libro assistiamo a un crescendo di colpi di scena tanto che per una volta mi sono ritrovata sorpresa, di solito intuisco alcune cose, in altri suoi libri ho quasi "rimproverato" alcuni cliché un po' "banali" che si inserivano perfettamente nella storia ma a mio avviso troppo scontati in questo caso invece per mia fortuna non ci sono stati e ho potuto quindi leggere rimanendo imbambolata dalla prima all'ultima pagina.
I personaggi sono caratterizzati alla perfezione, come sempre Cristiano è un maestro a creare personaggi realistici e umani, anche in questo caso mi è sembrato di avere Jasper e Lawrence davanti ai miei occhi, il che sarebbe stato un bene... così avrei potuto strozzare con le mie mani Jasper perchè... non l'ho sopportato, credo sia la prima volta che provo una antipatia immensa nei confronti di un personaggio, ho amato alla follia Lawrence volendo però morto il suo compagno e di fatto mi sento una pessima persona. Scherzi a parte Jasper è caratterizzato benissimo e la mia antipatia è perfettamente in linea con il suo personaggio, un diciottenne un po' arrogantello ma dal cuore d'oro, ho potuto nonostante il mio "odio" e la mia irritazione apprezzarlo essendo perfettamente in linea con il romanzo e il messaggio che l'autore voleva proporci. Anche in questo romanzo non mancano i personaggi secondari, al solito caratterizzati e non semplici comparse, ed è proprio nei secondari che ho trovato il mio personaggio preferito... lui.... l'amore della mia vita.... IL TENENTE SCOTT! Io ho AMATO quell'uomo! Io lo adoro e se Cristiano Pedrini non lo includerà nel seguito, che DEVE essere pubblicato assolutamente, piangerò tantissimo. Nonostante abbia una piccola parte nella storia è stranamente il personaggio che più mi ha colpito, ancora più dei protagonisti tanto che lo voglio o nel sequel o in uno spin off solo dedicato a lui :D Mi ha conquistata e non può mancare in un sequel, voglio vedere altri battibecchi da coppietta sposata tra lui e Jasper! Lancio l'hashtag #CristianoNonDeludermi e soprattutto #PiùScottPerTutti
Battute e hashtag a parte... perché solo 4 stelline? O meglio 4 stelline e mezza? Perché anche in questo caso da lettrice odiosa e molesta (sono una fan pessima!) ci sono state cosette che mi hanno fatto storcere il naso prima fra tutte... MADRAS... per tutto il libro ho desiderato vedere Madras, è stato il mood "Ti porterò salvo a Madras" e poi tutto... finisce, così, si arriva alla fine e mi chiedo "E Madras? Cioè ci siamo quasi... siamo arrivati e finisce?" avrei davvero voluto arrivare un po' più avanti nella storia, vedere già qualcosa della nuova vita dei due ragazzi e invece mi sa che ci toccherà aspettare un sequel e già questo... mi fa un po' storcere il naso, essendo poi una persona che non ama aspettare! Altra cosa, non mi ha entusiasmato il modo in cui si sono risolti i problemi di Jasper e Lawrence, evito di dire cosa per non dover aggiungere il tag spoiler, scoprire la verità su Lawrence mi ha lasciato un po'... meh... scoprire chi è in realtà mi ha un po' deluso, è stato un colpo di scena che avrei evitato, mi è sembrato un po' troppo fiabesco, rovinando un po' il realismo della vicenda che fino a quel momento si era tenuta abbastanza con i piedi per terra e un colpo di scena alla Cenerentola... mah... infine avrei voluto ci fossero delle paginette in più per approfondire un po' di più la storia personale di Jasper e Lawrence, avrei voluto conoscere di più del loro passato, del rapporto di Jasper con i genitori ad esempio, qualche momento di riflessione magari su come potrebbe essere vista dalla famiglia una relazione tra lui e il compagno insomma un approfondimento anche di poche pagine l'avrei apprezzato. Probabilmente mi sto arrampicando diabolicamente sugli specchi ma da Cristiano mi aspetto sempre di più e sono convinta possa fare molto di più meritandosi le 5 stelline piene piene e nel frattempo 4 stelline (e mezza) non gliele toglie nessuno.
Anche questo libro è assolutamente da leggere, sia che conosciate già l'autore sia che vogliate provare a leggere una delle sue opere anche se in quest'ultimo caso vi sconsiglio di iniziare da questa. Come detto precedentemente lo stile di scrittura di Cristiano è migliorato moltissimo e io ho potuto apprezzare il cambiamento leggendo le sue opere in ordine "cronologico" se così vogliamo dire, partendo da una più vecchia e arrivando a una più recente, è così stato come salire una scala, ho potuto notare il cambiamento e apprezzarlo, arrivando anche a desiderare sempre di più e "abbassando" per così dire il mio voto... se infatti Madras l'avessi letto per primo sicuramente avrei dato 5 stelline piene fin da subito non avendo altre aspettative, invece vedendo questo miglioramento sono arrivata a desiderare sempre di più, sempre il massimo, motivo per cui iniziare da quest'opera e poi spostarsi alle altre potrebbe essere un' arma a doppio taglio, potrebbe non farvi apprezzare in pieno determinate scelte stilistiche o "deludervi" quindi mi sento di consigliarlo dopo la lettura delle precedenti opere per poter così apprezzare fino in fondo la storia e il "nuovo" Cristiano. Se siete amanti degli M/M non potete in ogni caso lasciarvelo scappare!

Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo

Una ragazza bugiarda - Ali Land

Eccomi qui, sulle note di Migraine dei Twenty One Pilots a cercare di mettere insieme due parole per riuscire anche solo in parte a descrivere le emozioni che questa sconvolgente lettura mi ha provocato. Parlare di questo libro è molto difficile, i temi trattati sono spinosi e complessi e riuscire a raccogliere i pensieri in modo coerente non è semplice. Questo romanzo è stata una scoperta, avevo avuto modo di adocchiarlo ma un po' per il titolo, non troppo accattivante, un po' per la copertina, troppo semplice, avevo deciso di ignorarlo per dedicarmi ad altre uscite tra cui Phoneplay sempre edito dalla Newton Compton. È proprio quindi quest'ultima che devo ringraziare, se la Newton Compton infatti non mi avesse gentilmente inviato una copia del romanzo sicuramente l'avrei letto dopo chissà quanti anni, maledicendomi per averlo perso e snobbato per tanto tempo in quanto questo thriller mi ha letteralmente stregato tanto da farmelo divorare in pochi giorni.
Fin dalle prime pagine veniamo intrappolati nella mente di Milly, una giovane di quindici anni che ha deciso di denunciare sua madre, accusandola di crimini orrendi perpetrati ai danni di poveri bambini innocenti, veniamo quindi catapultati in una lettura frenetica e disperata alla ricerca della verità. La stessa ragazza sembra giocare con il lettore provocandolo, la protagonista è quasi sfacciata e fin dalle prime pagine non esita a giocare con noi, ci fa capire che c'è qualcosa che non va, che non tutto è così semplice e scontato che lei non è solo una ragazzina vittima o "spiona" come sottolineano Phoebe e le sue amiche bulle, Annie (questo il vero nome della ragazza) ci lancia addosso fin da subito un indizio, un sasso, per poi abilmente e crudelmente nascondere la mano, lasciandoci fin dalle prime pagine smarriti.
Leggiamo "Dovrei sentirmi fortunata, invece ho paura. Paura di scoprire chi sono e cosa potrei essere. E ho paura che anche loro lo scoprano." e ci chiediamo che cosa spaventi così tanto una quindicenne, una ragazza che a quell'età dovrebbe solo pensare alle amiche, ad andare bene a scuola, alle prime cotte. Che cosa spaventa così tanto Milly? Che cosa l'ha portata a "tradire" la stessa madre per la quale sembra provare un affetto a tratti malsano? Chi è veramente questa ragazza? Una semplice vittima? O forse... una carnefice? Queste sono le domande che mi sono posta fin dalle prime pagine e che mi hanno spinta a gettarmi a capofitto nella lettura.
Il romanzo è incalzante è il punto di vista di Milly è così sfuggente ed enigmatico che riesce a tenere alta l'attenzione, la trama è ben sviluppata, gli eventi che si susseguono sono ben distribuiti nel corso dell'intero romanzo senza ritrovarsi di fronte odiosi, quanto inutili, momenti morti. Tutto sembra curato nei minimi dettagli, il mondo di "Good Me, Bad Me" nelle sue 346 pagine sembra essere immenso e si apre di fronte ai nostri occhi bramosi di conoscenza e verità. Non troviamo solo Milly, anche se è lei la protagonista ed è suo il punto di vista, non è sempre lei la star, non ha sempre i riflettori puntati addosso, Ali Land non si limita a descrivere Annie ma ci permette di apprezzare anche gli altri personaggi e soprattutto la sua nuova famiglia, una famiglia che agli occhi della gente comune appare perfetta, la dolce famiglia del Mulino Bianco, con una madre carismatica e indipendente, un padre amorevole e dedito alla comunità e una figlia forte, bella e sicura di sé, una famiglia in cui chiunque vorrebbe vivere eppure che come tutte le famiglie nasconde segreti e imperfezioni
Troviamo Mike, uomo brillante, per tutti il padre perfetto, uno psichiatra che si occupa di ragazzi problematici, l'uomo ideale per avere a che fare con una figlia adolescente eppure che quasi con superficialità ascolta e consiglia tutti ma è incapace di comunicare con la sua stessa famiglia, con la sua stessa figlia e spinto dalla sua generosità e bontà d'animo accoglie senza pensarci due volte una giovane, una intrusa a turbare e invadere il suo santuario, il suo porto sicuro.
Saskia, una donna che vorrebbe soltanto riuscire ad essere una buona madre per sua figlia, che cerca disperatamente di amarla come solo una madre sa fare e che nonostante tutti i suoi tentativi sembra sempre essere troppo distante, senza riuscire a prendere per mano la sua bambina, senza poterla aiutare e proteggere dal mondo e dalle sue insidie e questo la sconvolge, la abbatte spingendola ad autocommiserarsi per colpe che sente di avere ma che di fatto non ha, per affrontare il dolore quindi si circonda di sogni ed illusioni comportandosi agli occhi della comunità come la classica mogliettina adorabile che frequenta corsi di Yoga, lavora ed esce con le amiche
E poi c'è Phoebe... Phoebe la cattiva, Phoebe l'adolescente ribelle, Phoebe la bulla che minaccia di morte una "sorella" e sembra gioirne come il peggiore dei mostri eppure Phoebe non è un mostro, è solo una ragazza come Annie, che da un giorno all'altro si ritrova una sconosciuta in casa e di conseguenza ha paura... paura di non riuscire a parlare con la sua famiglia, paura di perdere l'affetto del padre che sente sempre più distante e quello della madre con la quale non riesce a creare un rapporto, paura di non farsi capire, di non riuscire a dare voce al caos che si sente dentro, paura di perdere tutto e di ritrovarsi in casa con una ragazza che potrebbe in qualche modo invadere i suoi spazi personali e scoprire ogni suo piccolo segreto, ogni piccola crepa nella sua corazza. È in parte la paura che la spinge a comportamenti crudeli e infantili nei confronti di una ragazza che neanche si sforza di conoscere ma che nell'impeto della giovinezza odia, cerca di bruciare, con le stesso fuoco, con la stessa rabbia che sente dentro. È proprio Phoebe ironicamente quella che mi ha colpito di più tra tutti i personaggi secondari, forse perché al suo posto e alla sua età una parte di me si sarebbe comportata allo stesso modo con rabbia, gelosia, paura, forse io stessa avrei odiato è cercato di "bruciare" una rivale tanto scomoda.
Tutti i personaggi del romanzo sono incantevoli e... imperfetti. Ali Land riesce con maestria a descriverceli attraverso gli occhi di Milly e a darci fin da subito un quadro delle loro fragilità, dei loro difetti spingendoci spesso ad odiarli, a vederli come dei nemici.
Annie è una narratrice perfetta, riesce a stregare il lettore e con la sua bellezza ad ammaliarlo e a condurlo nella sua ragnatela.
Nel corso della lettura possiamo apprezzare lo sviluppo del personaggio, la psicologia che la caratterizza e vedere come Milly e Annie spesso sembrano due persone diverse che si incontrano, che si scontrano a duello, i loro pensieri entrano in collisione e ci chiediamo chi sia la ragazza che abbiamo di fronte... Annie, la vecchia e cara Annie, la Annie per tutti infame, vittima degli abusi fisici e mentali della madre perpetrati fin dalla più giovane età o Milly, la nuova Milly, la ragazza nuova e coraggiosa che lotta contro tutto e tutti per urlare al mondo la sua innocenza, per riprendersi la vita che una madre crudele le ha per anni negato... ci chiediamo quindi... chi è davvero la nostra protagonista? Chi è Annie? Chi è Milly? Dove finisce una e inizia l'altra? Queste domande ti portano a leggere avidamente, come un assetato in un deserto, e a sconvolgerti ed emozionarti per ogni frammento, ogni dettaglio, ogni piccola scoperta. Mi sono sentita come una bambina, una piccola bimba alla scoperta del mondo, mi sono emozionata, commossa e indignata con Annie... per Milly.
Questo romanzo mi ha letteralmente conquistata tanto da non riuscire a posarlo fino alla fine, era da un po' di tempo che non trovavo un thriller psicologico che riuscisse a coinvolgermi così tanto spingendomi a interessarmi, spaventarmi e preoccuparmi per la sorte della protagonista. Mi sento di consigliarlo senza alcun timore a tutti gli amanti del genere, visto i temi trattati la considero una lettura un po' delicata e al contrario di altri titoli per essere letto ha bisogno del giusto momento, del giusto stato mentale per riuscire a cogliere fino in fondo la psicologia della protagonista e delle persone che la circondano, è quindi un libro da leggere con attenzione su cui focalizzare l'attenzione, forse meno adatto a una vacanza o a un momento più frenetico un libro che riesce comunque a fare molte soddisfazioni a stregare il lettore e a provocargli emozioni che difficilmente dimenticherà.
Ringrazio ancora la Newton Compton per avermelo mandato e avermi fatto entrare nel mondo di Annie e nei suoi segreti
A tutti voi mando un saluto e alla prossima recensione

— feeling cool

Grazie per la sorpresa Newton <3 Non vedo l'ora di iniziarlo :D

La leggerezza del principe - Leta Blake, Keira Andrews, Cristina Fontana
"Efrosin aveva piantato un seme, come sicuramente lui aveva lasciato il suo in quello del principe. Era il seme dell'amicizia, dell'affetto e -ancora peggio - dell'amore. Dmitri si rese quindi conto che, baciando le labbra rosse e morsicate di Efrosin e avendo assaporato la sensazione del suo corpo che si stringeva e tremava attorno al suo, quel seme sarebbe stata la sua rovina"
La leggerezza del principe - Leta Blake, Keira Andrews, Cristina Fontana
""Benedetto il vento dell'Ovest" gridò l'angelo. "O mi sarei di sicuro perso per sempre. E sarebbe stata una vera sfortuna, perché è il mio compleanno e nessuno dovrebbe smarrirsi per sempre il giorno del suo compleanno""
La leggerezza del principe - Leta Blake, Keira Andrews, Cristina Fontana
""Quello fa parecchio male, Geoffry. Desidero così tanto poter piangere. Dimmi, mi farebbe sentire meglio?"
"No" gli aveva risposto. "Non vi farebbe sentire meglio" anche se aveva pensato che forse non era così."
La leggerezza del principe - Leta Blake, Keira Andrews, Cristina Fontana
""Ebbene, sono molto felice di essere vivo. Sarebbe terribilmente triste essere morto""
La leggerezza del principe - Leta Blake, Keira Andrews, Cristina Fontana

Ho aspettato con impazienza l'uscita di questo libro, la trama mi sembrava originale ed intrigante e la storia narrata sembrava essere perfetta per una fiaba che associata al genere M/M che adoro rendeva la lettura un must, capace forse di farmi ritrovare la magia provata nel leggere "Bruto" di Kim Fielding . Ho iniziato con gioia la lettura, con ottime aspettative che purtroppo si sono completamente infrante. Sapevo che ci potevano essere delle "lacune" essendo la storia sviluppata come racconto breve e avendo appena 100 pagine, non mi aspettavo certo un approfondimento psicologico nei minimi dettagli viste le premesse però avrei voluto vedere qualcosa almeno! La storia è... inconsistente, leggera come Efrosin potremmo dire, inizialmente sembra quasi non esserci, per dare spazio a parti più erotiche e poi viene ammassata completamente nel finale rendendo tutto simile a un minestrone. I personaggi non sono caratterizzati al meglio e anzi sono piuttosto piatti così come il loro rapporto. Posso capire che non è semplice cercare di creare un rapporto tra i due in 100 pagine ma neanche puoi farmeli limonare allegramente nel giro di neanche 20 paginette senza neanche essersi presentati o detti ciao... seriamente ok che Efrosin non ha gravità sentimentale o come vogliamo chiamarla però Dmitri è un essere umano alla fine e almeno lui dovrebbe avere un po' di senno o almeno poteva avere un minimo di carattere... Vedere due personaggi che interagiscono soltanto saltandosi addosso e che quasi non condividono emozioni o sentimenti in particolare mi ha lasciato triste e molto delusa. Nonostante abbia apprezzato la resa delle scene erotiche descritte molto bene e anche intriganti avrei di gran lunga preferito che non ci fossero state, le avrei sacrificate senza problemi per lasciare quelle pagine alla conoscenza tra i due, alla creazione di un rapporto di amicizia e poi di amore, sarà forse il mio lato romantico a parlare ma mi riesce difficile cogliere la bellezza dello scontatissimo lieto fine di zucchero e cannella se ste due a malapena sanno il nome uno dell'altro. La storia così come i protagonisti è lasciata molto a se stessa, ci vengono buttati addosso frammenti di trama per spiegarci il motivo delle maledizioni dei due giovani e per dare un contentino al lettore più esigente ma il tutto con molta fretta, quasi a voler giustificare il finale e la "liberazione" dei due, avrei voluto vedere un combattimento finale con la strega che ha causato i malefici, vedere i due ragazzi affrontarla e dimostrare il loro amore uno per l'altro invece... il tutto si riduce a una scena ridicola e completamente affrettata e priva di senso che libera come per magia i due protagonisti dalla maledizione... così a caso, qualcuno si chiede il perchè di tutto ciò? No! Dov'è finita la strega? No! Se mai potrà tornare a maledire nuovamente i due? No! Non che mi aspettassi il realismo ma... WTF? Non puoi ridurmi 3/4 del libro a sesso,sesso,sesso e poi concludere la vicenda in modo affrettato, ridicolo e no sense! Questa cosa mi ha... deluso... tantissimo! Vorrei poter dire che qualche pagina in più avrebbe giovato alla lettura dando spessore ai personaggi e alla storia ma qui la volontà manca del tutto, non si tratta di una storia sviluppata e affrettata per mancanza di tempo e personaggi descritti frettolosamente per risparmiare pagine, qui proprio manca il senso della storia, se fosse una fan fiction avrebbe sicuramente il tag "Porn with plot" essendo appunto più che una bella favoletta un escamotage per descrivere scene erotiche e aggiungere una storiella per intrattenere e non cadere nel PWP. Quindi, delusione... non mi sento di mettere meno di 3 stelle essendo alla fine una lettura godibile, essendo scritta bene e avendo apprezzato la descrizione delle scene più hot ma rimane un M/M mediocre e che non mi ha lasciato praticamente niente, non ho empatizzato con nessuno dei personaggi trovandoli tutti odiosi, inutili e vuoti, si salva un po' quel povero santo di Geoffry ma solo perchè è il meno peggio e anche la storia alla fine è priva di un contenuto che ti spinga anche solo a dire "Wow lo rileggerò di sicuro tra qualche anno" questo libro finirà sicuramente nel dimenticatoio, quasi me ne sono già scordata e avendolo anche comprato mi secca... molto... non mi sento quindi di consigliarlo, leggetelo solo se non avete di meglio o come me ci avete speso i soldi e vi scoccia non approfittare del vostro acquisto in caso contrario potete trovare di meglio

Red Shadows - Gaby Crumb
""In cosa mi sto andando a cacciare, Cam?"
" Nella cosa più bella che esista, nonostante tutto. Ti stai innamorando, Sean""
Red Shadows - Gaby Crumb
"Era così l'amore? Ritrovarsi nel bel mezzo della notte davanti alla sua porta, non volendolo svegliare, ma allo stesso tempo pensando che non l'avrebbe aperta mai abbastanza in fretta. Avere il fiato corto per la certezza che si sarebbe lasciato toccare, baciare, sapendo che lui avrebbe voluto fare lo stesso e che io glielo avrei lasciato fare perché lo volevo disperatamente. Sentire il cuore battere più veloce senza poter controllare quel fremito di piacere nel momento in cui il suo sguardo si fosse posato su di me. Sperare che il tempo in cui potevo tenerlo stretto non finisse mai. Se l'amore era questo, ero completamente fottuto."
Tutto quello che non vedevo (Italian Edition) - Cindy Sutherland

Questo M/M era da parecchio nella mia TBR, ricordo che fin da subito la trama mi aveva colpito facendomi sperare in una storia intensa e ben sviluppata con molta cura nella descrizione degli eventi narrati e dell'introspezione dei protagonisti, ho quindi iniziato la lettura convinta di ritrovarmi di fronte un romanzo delicato e attento alla psicologia di Josh e Sam, senza troppi triangoli o colpi di scena, un romanzo più realistico e verosimile, capace di emozionare proprio grazie alla componente umana e invece... no...
Dopo un inizio interessante che mi aveva anche coinvolta e intrigato tutto si perde, metà romanzo è di fatto inutile e ci presenta personaggi che non rivedremo più per il corso della storia, che fanno una piccola comparsa di poche righe e che hanno la profondità di una pozzanghera e sono utili solo per smuovere un po' le acque in modo forzato e ridicolo, speravo di ritrovare momenti delicati, anche un pizzico drammatici, avrei voluto vedere piuttosto la sofferenza dei due giovani sconvolti da un evento inaspettato e drammatico, avrei voluto vedere anche un po' di cattiveria, con l'amico che per il dolore si rivolta inizialmente contro l'altro amico per aver rischiato la sua vita, avrei voluto vedere emozioni più umane e intense, personaggi che portano e porteranno il segno di quello che è successo un po' come succede nella vita reale, la storia di fatto essendo verosimile si prestava molto all'introspezione soprattutto se con POV alternati per comprendere fino in fondo il percorso di guarigione e soprattutto la nascita dell'amore tra i due ragazzi. C'era molta carne al fuoco e si poteva fare di più invece ci si riduce al clichè del ragazzo etero che per terribili sensi di colpa inizia a pensare "Non è che mi piace il mio migliore amico e sono diventato gay tutto d'un colpo?" questo pensiero nasce così, a caso, tra un intromissione del classico fidanzato stronzo del ferito e l'infermiera impicciona, così, tanto per, e il tutto si conclude ovviamente con l'happy ending dolcetto dove tutti si vogliono bene, l'amore trionfa essendo ovviamente entrambi innamorati, tutti hanno ottenuto quello che volevano e la vita è più colorata e luminosa che mai. Per metà libro ho provato noia, tanta noia, tanto che ho portato avanti la lettura per quasi un mese nonostante l'ebook fosse corto e tutto perchè mi limitavo a leggere una paginetta e spegnere l'e-reader per... noia! La parte centrale è noiosissima e sapendo fin da subito come finirà, che lui si riprenderà e scoppierà l'amore e bla bla bla, non sei neanche invogliato a continuare la lettura desiderando quasi di smettere di leggere e lasciare il tutto a metà. Solitamente io sono una amante dei libri lunghi di solito qualche paginetta in più in un romanzo non stona mai permettendo ulteriori approfondimenti nella storia in questo caso avrei invece preferito una novella di 100 pagine, il libro ha 175 pagine e posso assicurare che si potevano tagliare benissimo a 100 (forse anche meno) e di certo il romanzo ne avrebbe giovato risultando più scorrevole, meno pesante e soprattutto più interessante e senza tempi morti.
Insomma non mi è piaciuto, non mi sento di bocciarlo completamente avendo letto di peggio però almeno a mio avviso non vale più di 2 stelline e mezza (tanto che non mi sento neanche di arrotondare a 3). Una bella occasione purtroppo sprecata.

Il Professore (Colpi di Fulmine Vol. 1) - K.C. Wells, Meredith Russell, Deborah Tessari
"Asciugandosi le mani, osservò il suo riflesso nello specchio del bagno e si stupì di quello che vide... il suo volto felice. E capì che il motivo del suo cambiamento d'umore era in cucina a preparare il chili. Gli piaceva avere Alex per casa."
Il Professore (Colpi di Fulmine Vol. 1) - K.C. Wells, Meredith Russell, Deborah Tessari
"Preparare la cena per Nick era stata un'idea improvvisa, ma per quella reazione ne era valsa la pena.
Per non parlare del fatto che Alex fosse ancora vivo, respirava ancora.
Da quando si era ammalato, era grato per ogni giorno in cui poteva respirare.
Respirare. Un passatempo davvero sottovalutato."
Il Professore (Colpi di Fulmine Vol. 1) - K.C. Wells, Meredith Russell, Deborah Tessari

Una novella molto gradevole e delicata. Affronta vari temi come la malattia e l'omofobia il tutto senza cadere nel banale e nel ridicolo. I protagonisti sono adorabili e ben caratterizzati soprattutto Nick che ho adorato essendo il classico professore che avrei voluto avere almeno una volta nella vita.

 Nonostante sia molto breve l'autrice è riuscita a sviluppare molto bene le dinamiche rendendo la storia scorrevole e interessante, solitamente finendo la lettura di molte novelle mi ritrovo spesso insoddisfatta a pensare alle mille cose che sarebbero potute accadere ai protagonisti oppure ad elencare i mille motivi per cui alcuni eventi sono stati troppi affrettati ecc invece, per fortuna, non è questo il caso. La storia si svolge senza troppi intoppi e arrivi in fretta al finale ritrovandoti soddisfatto della lettura, l'autrice inoltre è riuscita con abilità a lasciare la storia quel tanto aperta per immaginare un possibile sequel e spero di poter in futuro rileggere di Nick e Alex anche solo in una novella su altri personaggi, ritrovandoli come anche solo come co protagonisti. Mi sento di consigliarlo senza problemi a chi è alla ricerca di una lettura non troppo impegnativa e divertente, la novella in alcuni punti è piuttosto spasso e ci sono momenti in cui mi sono messa a ridere come una pazza quindi se volete farvi qualche risata e non disdegnate gli M/M potrebbe fare al caso vostro

Buon Natale Hibiki - Cristiano Pedrini

Un raccontino natalizio incantevole. È scritto molto bene come il precedente romanzo e lo stile e l'argomento trattato lo rendono molto scorrevole e perfetto come lettura breve o magari come "stacco" tra un libro impegnativo e l'altro. Il volume si colloca dopo il primo romanzo un po' come spin off. Ritroviamo il simpaticissimo Hibiki alle prese con il primo Natale in compagnia del fidanzato Chris (e dell'immancabile fratellino Owen) Nulla da dire se non che è una lettura dolce, romantica e divertente al punto giusto, con un bel messaggio tra le righe. Ho amato Hibiki nel primo romanzo e qui ritorna tutta la sua simpatia e bontà, se avete amato Le regole di Hibiki sicuramente questo piccolo extra non potrà che strapparvi un sorriso. Mi sento di consigliarlo senza problemi

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