Il Mondo di Lexy

Recensioni, citazioni, scleri e chi più ne ha più ne metta 

Interval - Kaname Itsuki

E... mamma mia lo schifo. Fin da subito sapevo che non sarebbe stata una lettura "dolcetta" visto la premessa ma mi aspettavo almeno qualcosa di bello o ben sviluppato e invece il NULLA anzi... lo squallore. La vicenda si può riassumere in una parola: Violenza. PUNTO! Troviamo il povero Ayumu, innamorato come una tredicenne del suo BFF. Il povero ragazzo è follemente innamorato ma sapendo che l'amico non è gay e non lo ricambia decide di tenersi per se i suoi sentimenti sbavando e facendo gli occhi a cuore ogni volta che la sua crush apre la bocca e fingendo di non essere interessato a lui. Triste? Si... quale persona non ha mai sperimentato tale dramma? Momento di empatia... molto molto triste...ma mai quanto il seguito!!! Infatti a peggiorare la situazione già ansiosa e depressa ci pensa lo stronzo stupratore di turno ovvero il senpai Sawatari che una volta scoperta la situazione pensa bene di molestare sessualmente in mille modi il compagno di scuola, obbligandolo ad esempio a succhiarglielo nell'infermeria della scuola... così... come se fosse normale. Una situazione squallida, triste e schifosa in quanto il povero ragazzo al contrario di altri manga come Trattami con dolcezza non arriva ad un certo punto della vicenda ad apprezzare la cosa, a provare un piacere perverso nell'essere dominato e sottomesso al suo aguzzino al contrario... per tutto il tempo sottolinea come sia sotto ricatto e provi schifo per quello che è costretto a fare. Una situazione pesante e di pessimo gusto che neanche ti fa apprezzare lo stile dell'autrice ma anzi provoca solo tristezza e malessere e... diciamo che ci poteva anche stare... se il manga avesse deciso di concludersi in modo drammatico questa scelta l'avrei potuta anche capire e accettare, quasi sostenere, sono infatti molte le opere che sfruttano la violenza per far soffrire il lettore e spingerlo a provare emozioni forti e già solo sul momento mi viene subito in mente il famoso e controverso Killing Stalking che amo e seguo, anche in quell'opera ne succedono di cotte e di crude, violenze e stupri ma allora perché boccio questo manga se la violenza in se non mi disturba in altre opere? Ma ovviamente perché qui ci si mette di mezzo l'ammmore! Perché non basta mostrare 4 capitoli di violenze fisiche e psicologiche ma bisogna pure dare una motivazione per l'happy ending e olè, il povero fiammiferaio senpai in realtà non è cattivo ma è innamorato... follemente... del ragazzo che ha praticamente violentato... mi sembra logico! Ti piace una persona e questa sbava per un'altra? Che problema c'è? Violentala, obbligala a succhiarti il pene e ti amerà di sicuro e infatti... il friendzonato a vita accetta i sentimenti!!! Non gli dice proprio ti amo ma... non lo rifiuta! E nel capitolo extra sono praticamente una coppia e... non ho parole! Il vero finale doveva essere diverso ci poteva anche stare il tizio che confessava i suoi sentimenti dimostrando la sua mancanza di sanità mentale ma l'altro doveva reagire! Dire "Senti grazie ma... NO! Mi hai violentato, ricattato, non ti auguro la morte (forse) ma devi lasciarmi in pace e andartene" questa era una reazione umana! Invece no, rendiamo le violenze belle e giustifichiamo la stronzaggine! Perché il mondo deve sapere che se una persona ti picchia non lo fa perché è stronza o ha problemi mentali seri ma perché è brava e sta soffrendo! Serio... ci sono rimasta troppo di merda, sapevo che non sarebbe stata una bella lettura ma mi aspettavo che ci sarebbe stata almeno introspezione, riflessione e magari un finale negativo da monito all'abuso e invece olè violenza gratuita per regalare qualche scena smutt e finale dolcetto con i due innamorati e felici... Una lettura squallida che mi sento di sconsigliare caldamente essendo priva di contenuti (e offensiva trattando con superficialità le molestie sessuali e giustificandole) e non avendo una storia interessante o personaggi memorabili.

Recensione: Solo i fiori sanno di Rihito Takarai

Solo i fiori sanno - Rihito Takarai Solo i fiori sanno - Rihito Takarai Solo i fiori sanno - Rihito Takarai

Ancora una volta mi è molto difficile rimanere calma e manifestare un pensiero coerente per iscritto, questo perché il mio istinto da fujoshi dal cuore di panna mi spinge a battere sulla tastiera in modo ossessivo compulsivo scrivendo frasi come "OMG, Awww, Love love" e chi più e ha... più ne metta. Il fatto è che... questo è uno dei manga più belli che abbia letto negli ultimi mesi! Mi è capitato di leggere parecchi manga in questi giorni, di leggere storie molto diverse tra loro e posso dire che quasi tutti i volumi letti mi hanno colpito in un modo o nell'altro, nel bene e nel male, con pregi e difetti ma questo... è tutto un altro livello! Dopo la delusione con Seven Days ero restia a dare una nuova possibilità alla Takarai, temendo una nuova delusione che difficilmente avrei mandato giù visto il mio amore malato per Ten Count, complice però una santa amica ho ceduto e... non potrò mai ringraziare abbastanza la santa donna che mi ha permesso di leggerlo in italiano (Luisa grazie!!) Questo manga è PERFETTO! Non riesco a trovarci un singolo difetto! La storia è semplice e... geniale!
Yoichi Arikawa uno studente di giurisprudenza incontra per caso Shota Misaki, un giovane studente esperto di botanica, fin da subito scatta qualcosa nella mente di Yoichi, quel ragazzo così timido e sfuggente lo colpisce nel profondo tanto da iniziare a vederlo nei suoi sogni, a desiderare di avere un contatto con lui per conoscerlo meglio, l'occasione si presenta quando Arikawa viene scelto come aiutante presso il laboratorio di agraria dell'università, è proprio in questo luogo infatti che ha la possibilità di rincontrare Misaki. Da questa semplice premessa ha inizio una storia dolce, coinvolgente ed emozionante. I personaggi fin da subito sono caratterizzati con la massima cura e rispetto, Arikawa è un ragazzo buffo e divertente, non è abituato a preoccuparsi troppo delle cose, per lui tutto ha sempre una soluzione semplice, un si o un no, giusto o sbagliato, l'incontro con Misaki quindi lo sconvolge perchè per la prima volta si ritrova a fare i conti con se stesso, a capire che la vita non è così semplice, che non sempre le risposte sono così scontate, a desiderare qualcosa di più nella vita, Yoichi inizia a desiderare di avvicinarsi sempre di più all'altro studente ma per la prima volta in tutta la sua vita si ritrova vittima di dubbi ed incertezze che lo spingono a comportarsi in modo... stupido ad interrogarsi su se stesso, sulla sua vita. Ho adorato il modo di fare del giovane, un modo di fare così fresco e innocente da renderlo simile a un bambino, basti pensare alla sua dichiarazione spontanea in classe quel "Credo di amarti" detto così, senza pensare, per esprimere quello che sente per un ragazzo che in quel momento neanche conosce, Yoichi con la sua spontaneità è la metà perfetta di Misaki. Misaki è infatti tutto quello che non è Arikawa, mentre il compagno è allegro e solare lui è schivo e timido, Yoichi è sicuro di se e accetta se stesso, arriva ad accettare subito di amare Misaki e lotta per questo mentre il botanico ha difficoltà, non riesce a fidarsi delle persone e di quella mano tesa verso di lui, fin da ragazzo ha sofferto molto, dapprima per la morte dei genitori e poi per quella del nonno, il ragazzo ha poche certezze nella vita, non è a suo agio con se stesso e con la sua sessualità, ed è proprio questa che lo sconvolge, il suo incontro con il futuro avvocato lo porta a provare sentimenti che non sente giusti, lo porta a disperarsi e desiderare di essere una ragazza, così da poter vivere una vita con quel ragazzo ai suoi occhi così puro, per poter così uscire con lui alla luce del sole, per vivere il suo amore senza colpe. Misaki è... un personaggio stupendo con cui ho empatizzato fin da subito, nei suoi modi di fare c'è un desiderio infinito di amore, una voglia di amare ed essere amato, ho provato pena per lui in alcune parti, vederlo così triste e sofferente, così insicuro mi ha stretto il cuore. Il rapporto d'amore tra i due giovani è.... incantevole,nasce nel momento giusto e al punto giusto, uno slow burn che ti incanta e tiene incollato alle pagine, la delicatezza di Arikawa e la sua pazienza, la goffaggine di Misaki nell'accettare e ricambiare quel sacro amore è... WOW... vorrei trovare una parola più forte ma WOW è l'unica cosa che mi viene in questo momento. Tutto il mondo di Solo i fiori sanno è curato con cura e tutti i personaggi hanno una storia da raccontare, tutti i personaggi anche quelli secondari ti entrano nel cuore tanto da desiderare di poter leggere capitoli interi su di loro... impossibile infatti non voler abbracciare il professore Tsujimura, un uomo buffissimo e tenero che fin dal primo incontro ha preso Misaki sotto la sua ala protettiva, cercando di aiutarlo e capirlo, il professore è come un padre per il giovane e nel corso della storia capisce i sentimenti dei due ragazzi e anche stando in disparte da il suo contributo, supportando quel tenero sentimento, impossibile non provare simpatia per Kanami, la ex ragazza di Yoichi, la giovane appare pochissimo eppure si capisce fin da subito l'amore che prova per il giovane e il suo sacrificio nella scelta di lasciarlo libero, di lasciarlo andare per la sua strada alla ricerca del vero amore, tenerissima la scena in cui i due ex si abbracciano per l'ultima volta,dimostrando l'affetto uno nei confronti dell'altro e poi... beh... c'è lui... Satoshi Kawabata, il personaggio che in questa storia più mi ha fatto dannare, ho provato così tante emozioni nei suoi confronti che devo dirlo... forse è il mio personaggio preferito... ancora più di Misaki. Kawabata è un personaggio che dovrebbe generare "odio" nel lettore, il "cattivone" della storia e anche uno dei motivi per cui Shota è così insicuro, egli è il primo amore del ragazzo e non ha esitato a ferirlo crudelmente e dopo averlo fatto ha comunque deciso di tenerlo legato a se, si comporta in modo crudele e meschino e sembra considerare Shota come un cagnolino tanto da dire crudelmente ad Arikawa "Quando ti stanchi di lui, di tenerlo al collare, restituiscimelo" trattando Misaki come un oggetto di nessun valore, proviamo odio per lui, voglia di prenderlo a pugni eppure... non sono riuscita ad odiarlo, Satoshi infatti è una vittima, una vittima del nemico più grande di ogni essere umano... è vittima di se stesso. Kawabata vive una vita falsa che si è costruito per non soffrire, l'incontro con Misaki lo ha distrutto portandolo alla consapevolezza della propria omosessualità, un'omosessualità per lui inconcepibile e che lo ha portato ad indossare una maschera, a prendere una fidanzata, a fare la parte dello stronzo senz'anima, è proprio quando definisce Misaki al pari di un cagnolino che dimostra come il ragazzo per lui è un'ancora di salvezza, un barlume di luce nella sua esistenza, l'unico frammento di vita sincero, quando è con Misaki ironicamente Kawabata riesce ad essere se stesso ed è la paura che lo spinge a comportarsi in modo crudele e meschino, lui non riesce ad allontanarsi dall'unica persona a cui ha mostrato la sua vera natura e debolezza. Mi sono ritrovata quindi a piangere come una bimba nel confronto finale tra i due, quando Kawabata crudele fa presente a Misaki che non verrà mai realmente amato dal suo innamorato, quest'ultimo infatti lo lascerà per una donna prima o poi e Misaki... reagisce, rifiuta l'approccio del senpai e ha il coraggio di lottare con fierezza ammettendo che si, lui è omosessuale e forse è vero, forse quel giovane per cui prova quei sentimenti si stancherà di lui, lo lascerà ma per lui andrà bene comunque... perchè lo ama e amare significa anche rischiare di perdere tutto, di cadere a pezzi pur di lasciare la libertà alla persona che sia ama, Misaki è pronto a perdere tutto per amore ed è questo che fa crollare Kawabata, quel giovane che lui ha sempre visto come un bambino, un fratellino è cresciuto, è diventato un uomo, l'uomo che lui non è riuscito a diventare, accettando l'amore e le sofferenze che ne conseguono. Satoshi per la prima volta crolla, piange come un bambino e Misaki lo abbraccia, con lo stesso abbraccio con cui Satoshi anni prima lo aveva consolato per la morte del nonno, quelle lacrime e quell'abbraccio racchiudono tutte le scuse del mondo, entrambi si perdonano a vicenda, entrambi accettano se stessi e vedere Kawabata una volta rimasto a casa da solo, chiamare la madre e dire per la prima volta "Ora vivo la mia vita con la mia testa" è stata una gioia per me, me lo ha fatto amare e... ammetto di provare un po' di rancore per l'autrice per non averci regalato alcun extra sull'uomo perchè... anche Satoshi meritava amore e coccole. Scleri a parte... ho amato i personaggi, la storia, la sua poesia e dolcezza, il fatto che ogni piccolo dettaglio ha un significato a partire dai fiori... co-protagonisti della storia, sono proprio i fiori a connettere i due giovani e fa quasi ridere come la vicenda si poteva concludere in un volume, come con la foto dell'Agapanto Yoichi abbia dichiarato il suo amore per lo studioso e lui con la foto di una margherita abbia risposto "Provo i tuoi stessi sentimenti" questa cosa dolce e tenera mi ha fatto sorridere perchè i sentimenti erano lì fin dal primo volume. Questa storia insomma è... FAVOLOSA, un toccasana per l'anima, sa essere dolce e coinvolgente, buffa e divertente allo stesso tempo, non ci risparmia qualche lacrima, molti sospiri e sorrisi e poi... ci regala nel terzo volumetto anche qualche momento "hot" per calmare gli animi di noi pazze fujoshi. Mi sento quindi di consigliarlo? ASSOLUTAMENTE SI! Se cercate una storia realistica, magica ed emozionante fa al caso vostro. Leggetelo senza timori che non ve ne pentirete!

Omoichigai ga Koi no Tane - Owaru

Se siete alla ricerca di un manga con tanto erotismo e personaggi buffi e bizzarri, questo fa decisamente al caso vostro. La storia è semplicissima, Kurono un giovane rappresentante farmaceutico viene incaricato di convincere l'anestesista di un grosso ospedale, Houjou, a firmare un contratto, cosa purtroppo non semplice essendo Houjou un frigido della peggior specie, un uomo sempre serio e composto che ha dichiarato guerra ai rappresentanti, ai suoi occhi falsi e bugiardi, pronti a vendere anche la famiglia pur di far carriera. Kurono dovrà di conseguenza sudare non poco per conquistare il sacro contratto e.... non solo....dovrà tirare fuori tutta la sua pazienza e ricorrere a tutte le sue arti (if you know what i mean :P ) per raggiungere il suo scopo. Inutile dire che la storia di base è solo il pretesto per donarci sacri momenti fluff & smutt (con tanto di nipple play :Q___), non troviamo quindi un approfondimento psicologico delle vicende trattate, non aspettatevi di conoscere fino in fondo i personaggi e scoprire chissà cosa sul loro passato, la vicenda si riassume in sesso, ti amo, sesso, ti amo ma forse no, sesso, dramma, sesso, ti amo e... stop. Posso comunque dire di averlo apprezzato, l'autrice ha un tratto meraviglioso e le scene erotiche sono una gioia per gli occhi ( mooolto bollenti), Owaru non si è limitata al solo sesso, magari inserendo One Shot con gli stessi protagonisti in calore e pronti ad accoppiarsi come coniglietti ma si è sforzata di dare un accenno di trama alla vicenda, ha cercato anche se in minima parte di creare una storia di base in cui muovere la coppia contestualizzando quindi ogni scena smutt presente e questo mi ha fatto piacere essendo purtroppo troppo spesso abituata a manga con porno di serie z con ad esempio tizio Caio che entra nella stanza e pum, sex sex sex, senza neanche dire una parola... qui ogni scena ha una storia e un significato e oltre all'erotismo c'è anche del romanticismo e momenti molto dolcetti tra i due uomini che mi hanno emozionata e fatto fangirleggiare come una tredicenne. Mi sento quindi di consigliarlo agli amanti del genere, se cercate scene erotiche ben realizzate, del Porn With Plot di qualità condito con Nipple Play e Fluff... fa al caso vostro. 

Una ragazza bugiarda - Ali Land
"Al reparto mi avevano detto che la speranza era la mia arma migliore, che mi avrebbe aiutata a superare tutto. E come una sciocca io ci ho creduto"
Una ragazza bugiarda - Ali Land
"Dovrei sentirmi fortunata, invece ho paura. Paura di scoprire chi sono e cosa potrei essere. E ho paura che anche loro lo scoprano"
Una ragazza bugiarda - Ali Land
"Mi aggrappavo al pensiero che un giorno potessi essere amata e accettata per come ero. Da qualcuno. Chiunque fosse. Ma adesso non ho alcuna possibilità, ci ha pensato Phoebe. Non solo ha deciso subito che non le piacevo, ma anche che non sarei dovuta piacere a nessuno. È potente, come te"
Una ragazza bugiarda - Ali Land
""Ti piace giocare, vero?" Chiede
La sua voce. È diversa, più pressante. Capisco che cosa significa.
"Dipende", rispondo
"Da cosa?"
"Se vinco o no""
Una ragazza bugiarda - Ali Land
""Non c'è un altro modo?"
Mike scuote la testa, si protende in avanti e dice: "Non c'è una via di fuga. Bisogna passare attraverso il fuoco""
Una ragazza bugiarda - Ali Land
"Fa male. Fa male essere il bersaglio di Phoebe, ma è pur sempre una forma di inclusione, a un certo livello. Un'opportunità di imparare, e io ne ho tanta voglia. Adesso sono la maestra di me stessa, anche se le tue lezioni continuano a riecheggiare nella mia mente"
Una ragazza bugiarda - Ali Land
"Ricordo di aver pensato che non volevo accecare le persone o attirarle dove non potevano più fuggire. Non volevo essere come te"
Il ragazzo con la valigia - Chris Ethan

Una storia che nonostante i temi trattati riesce ad essere dolcissima e commovente, con un'atmosfera fiabesca e un messaggio chiaro e importante, un messaggio di amore, speranza e denuncia nei confronti di una società che troppo spesso chiude gli occhi di fronte alla sofferenza altrui e maltratta persone che hanno l'unica colpa di non avere un tetto sopra la propria testa. I due protagonisti con il loro background doloroso ti entrano nell'anima e nel cuore. Impossibile non affezionarsi a Pierce, con la sua lingua lunga, un giovane alla ricerca di un posto nel mondo dopo essere stato brutalmente cacciato dai genitori, scandalizzati dalla sua omosessualità e a Rafe che per proteggere la sua mamma è scappato di casa, da un padre violento e omofobo che lo maltrattava e non contento sfogava le proprie frustrazioni sulla moglie , un ragazzo solo e malato che è stato costretto a vendere se stesso e la sua dignità per sopravvivere. I due ragazzi si ritrovano a fare i senzatetto cercando di sopravvivere al loro triste destino. Ed è proprio il destino che li fa incontrare/scontrare, un incontro che cambierà per sempre le loro vite. Ben presto tra i due nascerà una dolce e tenera amicizia che con il tempo e le difficoltà si trasformerà in un rapporto d'amore autentico, un amore che salverà entrambi e li porterà alla felicità, a un futuro luminoso e inaspettato. Una storia meravigliosa, ricca di positività e speranza, che mi sento di consigliare a chi è alla ricerca di dolcezza e romanticismo, al classico happy ending che scalda il cuore ma che non si accontenta solo di questo cercando anche una storia profonda con un grande significato e dei temi importanti. Se è questo che cercate non rimarrete delusi se invece volete qualcosa di più...erotico beh... girate al largo, purtroppo o per fortuna di erotico c'è ben poco anche se vi posso assicurare che la dolcezza e i sentimenti tra i due innamorati riescono a tenere incollato il lettore senza fargli sentire la mancanza di momento più hot e piccanti. Una storia meravigliosa che a mio avviso merita senza dubbio 5 stelline e spero con il cuore di poter leggere in futuro altro sulla dolce coppietta o perché no, sul grande boss Vance, un uomo all'apparenza un po' rude ma di buon cuore che nel libro non ha esitato ad aiutare Pierce e Rafe dando loro non solo la possibilità di lavorare ma anche una spalla su cui piangere, un vero amico di cui mi piacerebbe un sacco approfondire meglio la storia prima e dopo l'incontro con i due senzatetto

Il ragazzo con la valigia - Chris Ethan
"«Sono un idiota» gridò Pierce, e lo bloccò mentre abbassava la maniglia e apriva la porta. «Non andare. Per favore.»
Rafe non si mosse. Non riusciva a decidere se poteva fidarsi ancora delle sue parole. Sembrava che lui le stesse usando con parsimonia, ma senza una reale emozione. Aveva bisogno di una prova. Lo disse a Pierce, senza girare la testa, continuando a fissare la porta.
«Non so come. Non so come impedirti di andare via. Ti amo e non so che cosa ci sia di così incasinato in me da non riuscire a vedere che anche tu mi ami. Capirò se te ne andrai. Mi si spezzerà il cuore, ma lo capirò. Non è facile stare con me. Penso che i miei genitori mi abbiano fottuto più di quanto credessi. Ma non è una scusa. Quindi, se devi andare, vai. L’unica cosa che posso dire per convincerti a rimanere è: “Ti prego, portami a casa”.»
La stanza piombò nel silenzio. I pazienti che si erano svegliati stavano sicuramente guardando Rafe, perché poteva sentire i loro occhi indiscreti bruciargli la schiena. Anche il rumore della TV in sottofondo sembrava essersi zittito, in attesa della sua risposta. Era così stanco delle parole di Pierce. Di lui che si rendeva conto della sua stupidità e che si scusava. Di lui che lanciava “mi dispiace” in giro come fossero biscotti. Col cavolo che se ne sarebbe andato se lo stava implorando di portarlo a casa.
«Va bene, estúpido» disse e si voltò.
Come aveva intuito, tutti lo stavano guardando. E lo stava facendo anche Pierce. Ed era un cazzo di disastro. Ma lui amava quel disastro con tutto il cuore. Coprì la breve distanza che li separava e gli prese le mani. Lo baciò. Le persone nella stanza fecero sentire la loro presenza esultando, tutti e due le guardarono senza interrompere il bacio.
Sì, stavano andando a casa. E casa era ovunque fosse l’altro. Anche se questo significava che sarebbero stati di nuovo per strada e che avrebbero dovuto dormire nei treni della metropolitana."
Il ragazzo con la valigia - Chris Ethan
"«Gesù Cristo! Ora decide il sistema. Cosa ci sarà dopo? Chiedere a un robot il permesso di cagare?» gridò, sbattendosi la porta alle spalle.
Rafe gli mise le mani sulle spalle e gli chiese di calmarsi. Scoprì che era impossibile.
«Sono tutti delle teste di cazzo, davvero!» disse.
Lui rise. «Ma a noi piace il cazzo, ricordi?» Pierce ridacchiò e alzò gli occhi al cielo"
Il ragazzo con la valigia - Chris Ethan
"Voleva mostrare al mondo i lati opposti della città che non dormiva mai. Voleva raccontare la sua storia attraverso i propri occhi, le proprie lenti. Molte persone avevano cercato di fare lo stesso. Nessuno aveva mostrato il lato davvero oscuro che si celava dietro i musical della classe media e delle celebrità che ammiccavano con falsi sorrisi ai paparazzi. O forse ce n’erano stati altri. Ma a lui non importava. Non voleva farlo per gli altri ma per sé. Comunque non aveva nessuno, a parte Rafe, a cui mostrare le foto. In ogni caso voleva farlo bene. Nonno Kevan aveva immortalato la sua vita con la macchina fotografica; era tempo che Pierce fotografasse la sua."
Il ragazzo con la valigia - Chris Ethan
"«Tu sei il mio mondo» disse, assicurandosi che ogni parola arrivasse a segno.
«No. Rendo questo mondo crudele con la mia presenza. Ecco perché nessuno mi vuole intorno. È per questo che i miei genitori mi hanno cacciato. Ecco perché Vance mi ha mandato via…» continuò a mormorare tra sé e sé.
Rafe scosse la testa di Pierce per riportare la sua attenzione su di lui. «Ascoltami, idiota. Chiunque ti voglia fuori dalla sua vita, non ti merita. Perché tu rendi questo mondo un posto più bello e più dolce. Rendi la mia vita migliore. La rendi degna di essere vissuta. Questa vita schifosa ci ha fatti trovare e, non so se l’hai notato, ma siamo una buona squadra, cazzo. Quindi, smettila di colpevolizzarti, rimetti le tue cose dov’erano e siediti. Perché tu non andrai da nessuna parte. Va bene? Se qualcuno deve lasciare questo posto, siamo noi due. Insieme. Okay?» gli gridò, gli occhi gli bruciavano ma non gli importava in quel momento. Tutto quello che voleva era riuscire a fermare Pierce.
E lui lo fece. Lui smise di piangere e lo baciò. Fu un bacio salato, ma fu il loro bacio più forte.
Si sedettero sul letto e Rafe asciugò gli occhi di entrambi prima di continuare: «Dal momento che la testa di cazzo ci vuole fuori, ho pensato che è giunto il momento di riprendere il nostro piano iniziale e trovare un posto in cui stare insieme.»"