Risvegliarsi in uno strano posto (Italian Edition) - Eric Arvin, Laura di Bernadino
"“Il paradiso è chiuso?” disse Joe incredulo.

“È fallito da un po’,” disse l’aeronauta disinteressata. “Ho visto io stessa gli ultimi dei suoi cittadini andare via. Uscivano dalle porte del paradiso come bambini curiosi che si avventurano in un luogo pensando di poter finire nei guai.”

“Dove sono andati?” chiese Joe.

“Chi lo sa,” rispose lei. “Sono tornati sulla Terra, in qualche altra esistenza, o forse hanno visto come il resto di noi andava avanti e hanno deciso che stavamo meglio di loro. Ma se ne sono andati e con una fretta entusiasta.”

“San Pietro ha chiuso la porta, eh?” intervenne Baker.

L’aeronauta sbuffò irritata. “Non gli è mai piaciuto molto il lavoro o il vestito. Sandali e tunica sono così fuori moda. Stava aspettando che tutti si svegliassero dalle loro idee inflessibili e stagnanti. Ha accettato il lavoro solo perché tutti — ogni singolo cristiano sulla Terra — si aspettava che lui fosse qui ad aspettarli. Verso la fine è diventato lunatico. Era un lavoro che gli avevano imposto, dopotutto. Non ha mai chiesto di essere il guardiano del cancello.”

“Dov’è adesso?” chiese Joe.

“È tornato a un’altra vita sulla Terra. Voleva fare tutto da capo, ma questa volta con meno responsabilità. È stato qui per tutte le età della Terra. Sperava di potersi riunire con quegli altri undici pazzi che facevano parte della sua banda. Dico ‘pazzi’ con affetto, naturalmente.” Disse l’ultima parte come se si trattasse di un fardello.

“Intendi gli apostoli?”

“Quello che sono,” disse lei, sempre guardando davanti.

“Allora, cosa ha portato tutti a svegliarsi finalmente?”

“Qual è la causa per cui tutti noi capiamo finalmente qualcosa che si trova davanti ai nostri occhi? Chi lo sa? Non so dirtelo. Hanno avuto un’epifania, suppongo. Hanno capito che doveva esserci più nella morte che girare su soffici nuvole e cantare nei cori. Probabilmente erano veramente annoiati.”"