#01 Urla nel silenzio - Angela Marsons (Reading Challenge 2016)

— feeling amazing
Urla nel silenzio (eNewton Narrativa) - Angela Marsons

 

Titolo: Urla nel silenzio

Autrice: Angela Marsons

Data di pubblicazione: 4 gennaio 2015

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Thriller

Pagine: 316 (edizione cartacea) - 351 (edizione ebook)

Isbn: 978-8854186279

 

Trama: Cinque persone circondano una fossa vuota. A turno, ognuno di loro è costretto a scavare per dare sepoltura a un cadavere. Ma non è il corpo di un adulto, è troppo piccolo. Una vita innocente è stata sacrificata e un oscuro patto di sangue è stato siglato. E il segreto delle cinque persone sarà sepolto sotto quella terra. Anni dopo, la direttrice di una scuola viene uccisa brutalmente: è il primo di una serie di agghiaccianti delitti che stanno insanguinando la regione di Black Country, in Inghilterra. Nel corso delle indagini, ritorneranno alla luce anche i resti del corpicino sepolto tempo prima da quel misterioso gruppo di persone. La detective Kim Stone viene chiamata a indagare per fermare il killer prima che colpisca ancora. Ma per farlo, dovrà confrontarsi con i demoni del proprio passato...

 

Ho avuto l'immensa fortuna e il privilegio di poter ricevere una copia del volume in anteprima e di poterlo leggere prima dell'uscita ufficiale del romanzo prevista per il 4 gennaio 2015. Per questo motivo mi ritrovo qui a fare questa piccola recensione per spiegarvi i mille (ma anche meno) motivi per cui questo libro DEVE essere vostro e DEVE essere letto assolutamente da tutti i fan dei Thriller.

Questo volume mi ha colpita fin dal primo momento in cui è stato annunciato in Italia.

La Newton Compton, e non solo, ci hanno abituati a titoli completamente stravolti, neanche minimamente simili all'originale e spesso neanche in tema con il romanzo come non dimenticare il deludentissimo (ahimè sotto ogni punto di vista) "Friends, Lovers and other indiscretions" diventato magicamente "Il profumo del te e dell'amore" per mia fortuna non è questo il caso, il titolo originale Silent Scream è diventato "Urla nel silenzio" e nonostante non sia una traduzione letterale riesce ugualmente a rendere il significato e l'atmosfera dell'originale.

Stesso discorso fortunatamente per la copertina che non è stata modificata come succede spessissimo, davvero un'ottima mossa da parte della Newton Compton, da lettrice mal sopporto questi cambi improvvisi e con una diversa copertina questo romanzo avrebbe perso un po' il suo significato, impossibile infatti non guardare questo casolare abbandonato nel nulla, sotto un cielo che promette tempesta senza aspettarsi qualcosa di oscuro al suo interno, che la giovane in primo piano sia diretta verso un infausto destino e che le sue urla disperate rimangano "silenziose" ed inascoltate in quel luogo abbandonato. Questo mi ha fatto impazzire, è un immagine potente e sono entusiasta che la Newton possa averla pensata come me per aver deciso di non modificare alcun dettaglio.

Altro elemento che mi ha colpita è stata la trama che sommata al titolo e alla copertina mi ha attirato come una mosca sul miele senza darmi scampo.

La protagonista, anche se dovrei dire UNA delle protagoniste ma di questo ci arriveremo presto, è Kim Stone, una detective trentacinquenne sopra le righe e diversa dai soliti detective. Kim infatti non è una donna dolce e alla ricerca costante di un uomo, che ci ammorba con dettagli intimi della sua vita né il classico detective per cui il caso è al primo posto, la giovane è un maschiaccio, amante delle moto fin da piccola (nel libro capiremo ben presto il perché), una donna scontrosa e dai metodi spicci con grandissima disperazione del suo capo costretto a richiamarla di continuo

 

"Stone [...] un ennesimo reclamo formale non fa una gran figura nel tuo fascicolo, e francamente sono un po' stufo di riceverne in continuazione" (Woody)

 

una donna di buon cuore che nonostante il suo modo di fare e il suo sarcasmo ed umorismo pungente tiene molto ai suoi colleghi non esitando a rimproverarli come una mamma all'occorrenza, ai suoi casi cercando di non deludere mai chi mette la vita nelle sue mani e rimanendo a sua volta scottata se le cose non vanno nel modo giusto

 

Doveva smettere di pensare all'espressione di accusa negli occhi di Laura Yates. Reale o immaginaria che fosse, lei l'aveva vista. [...] Quella stessa giustizia in cui tanto credeva, aveva deluso una persona che invece avrebbe dovuto proteggere: Questo Kim non l'avrebbe mai dimenticato. Aveva convinto Laura Yates a fidarsi di lei e del sistema che rappresentava, e ora non riusciva a scollarsi di dosso la sensazione che Laura fosse stata delusa e abbandonata. Dalla giustizia e anche da lei (Kim)

 

e grazie alla sua fortissima empatia riesce anche a mettersi nei panni delle vittime, con il desiderio di dare loro la dignità che meritano e che spesso non hanno trovato in vita

 

Kim era infastidita dal fatto che l'intestazione dicesse ancora VITTIMA NUMERO UNO. Una volta quelle ossa erano state di una persona. Una persona in carne e ossa, magari con una voglia sulla pelle che la distingueva da tutti gli altri. Una persona con un volto e delle espressioni che erano solo sue. Non un semplice mucchio di ossa. Quella ragazza aveva trascorso nell'anonimato già fin troppo tempo e Kim detestava non essere ancora in grado di darle un nome (Kim)

 

proprio per questo si ritrova spinta a compiere azioni impulsive e che rischiamo di mettere nei guai anche chi le sta intorno.

Kim è una donna con un passato doloroso che ha creato una corazza per difendersi dal mondo, è una lottatrice nata e apprezza a sua volta chi non si fa mettere i piedi in testa dalla vita e dai problemi

 

Finalmente capiva l'empatia che provava per quella ragazza che conosceva solo da pochi giorni. Lucy era una combattente. Non si rassegnava di fronte alle carte che il destino le aveva assegnato. Ogni giorno lottava per vivere, contro tutti i pronostici. Quel giorno avrebbe potuto scegliere di non premere il pulsante. Avrebbe potuto cedere alla sua malattia e scegliere la pace eterna ma non l'aveva fatto e c'era solo una cosa che glielo aveva impedito: la speranza (Kim)

 

Il personaggio di Kim è tratteggiato alla perfezione, e più volte mi è sembrato di averla di fronte a me, con i suoi difetti, imperfezioni e pregi. Un personaggio forte che è entrato nel mio cuore e difficilmente ne uscirà. Kim non è però l'unica protagonista della storia. Con un'abilità fuori dal comune Angela Marsons è riuscita a regalarci personaggi caratterizzati perfettamente e non ombre come in certi romanzi, questo a partire dai colleghi di Kim, solitamente siamo abituati a vedere i detective tutti soli e soletti o accompagnati da aiutanti anonimi di cui scordiamo il nome due secondi dopo averlo appreso ma non è questo fortunatamente il caso, gli aiutanti di Kim sono unici e insostituibili, troviamo Bryant il partner di indagini di Kim, un uomo tranquillo e sposato, padre modello, che la nostra detective preferita ama tormentare e spaventare con gesti e battute, c'è Stacey Wood per metà inglese e metà nigeriana, abilissima ad usare il computer e un po' nerd e Kevin Dawson uomo narcisista e in crisi con la moglie dopo una scappatella, sempre in lotta con Stacey e spesso pessimista vista la sua condizione. Seguono a ruota Woodward detto Woody e soprannominato simpaticamente dalla detective TTI Trombone totalmente irragionevole, il povero capo di Kim costretto a sopportare il suo carattere impulsivo e colpi di testa e l'affascinante antropologo forense Daniel Bate uomo allegro e con lo stesso umorismo pungente di Kim (e chissà che in futuro non sia proprio Bane a far battere il cuore della protagonista, da fangirl della situazione non mi dispiacerebbe affatto)

Angela non si ferma qui, e ci mostra l'anima delle vittime e addirittura quella nera del serial killer facendoci entrare direttamente nella sua testa grazie a capitoli dal suo punto di vista, utili a capire le motivazioni e le dinamiche degli eventi.

Come ogni thriller che si rispetti i due casi vengono trattati ed esposti molto chiaramente, nessun dettaglio ci viene omesso e nel finale del romanzo ci ritroviamo non solo un serial killer completamente inaspettato ma riusciamo a trovare tutte le risposte alle nostre domande il che è un vero miracolo considerando certi Thriller in cui la maggior parte dei dettagli sono dati dal caso o dalla fantasia del lettore.

Potrei continuare per ore ad elencare tutte le meraviglie che mi hanno colpita ma credo allungherei troppo il brodo rischiando di annoiare qualcuno, cosa posso dire quindi del libro? Che lo adorato, amato e riempito di sottolineature, che tutto mi ha colpito, è un volume scorrevole e non annoia mai neanche durante le indagini e gli interrogatori che spesso possono essere le parti più noiose e in molti casi smorzano l'attenzione, neanche in quel caso mi sono annoiata, l'attenzione è sempre alta e quando si ha il timore che tutto possa rovinarsi da un momento all'altro Angela è così abile da buttarti addosso un altro colpo di scena che ci fa saltare sulla sedia. Ho amato questo libro, tanto da votarlo 5 stelle, evento più unico che raro conoscendo i miei gusti! Mi sento di consigliarlo ad occhi chiusi e con la mano sul fuoco perché sono convinta che vi piacerà, vi immergerete nell'atmosfera e come me non vedrete l'ora di leggere il seguito anche se e questo devo ancora dirlo il libro è perfettamente autoconclusivo, nessun dettaglio viene lasciato al caso e questo lo rende un regalo perfetto per amici e parenti o per tutte le persone che come me si tengono solitamente alla larga delle serie per paura di dover leggere 20 libri per capire già solo la storia principale. Non fatevi quindi venire dubbi ed immergetevi in questa lettura, vi assicuro che ne varrà la pena.

Un bacio a tutti e alla prossima recensione.