Scuola media - James Patterson (Reading Challenge 2016)

— feeling confused
Scuola media: Gli anni peggiori della mia vita - Chris Tebbetts, Laura Park, Pietro Formenton, James Patterson

Ho deciso di iniziare a leggere questa serie spinta dalla mia passione per "Diario di una schiappa", questo libro pieno di illustrazioni mi ha fin da subito colpita e dopo averlo per secoli e secoli tenuto al caldo nel mio ebook reader, spinta a credere di ritrovare la magia che sempre provo immergendomi nella lettura delle avventure del simpaticissimo Greg, ho deciso di buttarmi, desiderosa di trovare un po' di pace e relax e soprattutto risate per questo motivo dopo aver finito di leggere mi sono ritrovata confusa... avendo tra le mani un libro che era si riuscito a intrattenermi nonostante un inizio disastroso ma aveva allo stesso tempo deluso le mie aspettative, è stato un po' un colpo tanto da non sapere se e quando continuerò la lettura della serie (parecchio lunga tra libri e spin off)

Iniziamo però con calma, la lettursa almeno per me è iniziata molto male, ci ritroviamo a fare la conoscenza di Rafe, un ragazzetto ad occhio molto infantile, che vede il mondo a modo suo e non sembra portare rispetto per niente e nessuno tanto da decidere, così, per noia di dedicarsi a un'attività decisamente inusuale ovvero quella di infrangere completamente il regolamento scolastico, scrivendo così appunti su appunti di regole, punteggi ecc vedendo nella trasgressione qualcosa di positivo e gratificante, vivendo l'esperienza quasi come un videogame, senza minimamente preoccuparsi delle conseguenze che tali azioni possono comportare sul rendimento scolastico, sulla famiglia, i rapporti ecc se è si divertente creare un personaggio non proprio studioso e secchione crearne uno che decide di sua spontanea volontà e per noia di infrangere regole su regole e rovinare così la sua carriera scolastica... beh non mi ha fatto proprio impazzire, anzi, credo che questo genere di libri possano influenzare negativamente i lettori più giovani, penso sia inutile dire che una simile lettura su una persona più adulta o almeno con qualche anno in più può far sorridere e pensare "Ma chi sarà mai il cretino che davvero decide di emulare un tale gesto?" ebbene sono molti i ragazzini che più giovani potrebbero trovare simpatico e divertente un loro coetaneo che infrange tutte le regole e potrebbero davvero decidere di emularlo, sarò esagerata forse ma conosco ragazzini che se il loro idolo dicesse loro di picchiare la madre lo farebbero purtroppo, leggere quindi per metà libro di questo ragazzetto, circondato sempre dall'amico a tratti folle Leo che viene presentato come figura quasi astratta, come un amico di giochi decisamente inadatto a un ragazzino e in seguito come amico immaginario, Rafe è un ragazzo desideroso più di far colpo su una ragazzina con la personalità di un sasso che di far felice la madre... beh... leggere metà libro così mi stava già facendo partire in quarta per una delle mie recensioni incazzose di quarto livello se non che a metà libro puff... la situazione si ribalta, si inizia a mostrare infatti il lato umano di Rafe che avevamo solo a tratti intravisto e dimenticato dopo una delle sue successive azioni no sense e anche una pesante critica a un certo tipo di famiglia ahimè molto attuale, Rafe non è più il ragazzino egoista, quello cresciuto ingrato e senza regole e senza motivo, Rafe vive una situazione famiglia non semplicissima da affrontare per un giovane, la madre infatti è presumibilmente divorziata o comunque non sembra avere rapporti con il vero padre di Rafe e si è fidanzata con un uomo che ci viene mostrato un Orso non solo per i modi rudi ma per il suo comportamento, Orso/Carl è il classico uomo violento, non solo con la compagna ma anche con i figli di lei (anche se in quel caso le violenze sono più psicologiche che fisiche ma ugualmente pesanti), la madre è costretta a mantenerlo perchè innamorata e l'uomo passa le sue giornate da mantenuto, Rafe si ritrova così ad essere l'uomo di casa, a non vedere mai la madre se non per poco tempo, ad occuparsi della sorellina che per quanto petulante vede Rafe come un fratello maggiore e anche un po' come un padre, e nel rifugiarsi nei disegni, nella sua fantasia ritrova il suo essere bambino e tutto acquista un senso. Ovviamente non vi ritroverete vere e proprie riflessioni degne di un filosofo o di certi romanzetti young adultiani piuttosto scoprirete Rafe e la sua famiglia un po' alla volta e l'impressione inizialmente negativa sicuramente sparirà come nel mio caso

Quindi che dire, mi è piaciuto? Si non posso dire che non mi sia piaciuto anche se me lo aspettavo diverso, ho apprezzato la svolta del personaggio la descrizione della condizione di Rafe per renderci il protagonista meno odioso e non sense e il tentativo di lanciare dopo il messaggio "Distruggiamo tutto, fanculo e regole" anche un altro messaggio più positivo, di come si possa sempre cambiare nella vita, fare scelte giuste e di come rigare dritto non sia sempre un male e anzi come nel caso di Rafe possa portare ottime prospettive per il futuro.

Mi sento di consigliarlo? Si ma solo se non vi aspettate di ritrovare all'interno Greg e le sue avventure essendo un romanzo e una serie completamente a parte, potrete farvi qualche risate e sorridere ma l'impronta del libro è completamente diversa motivo per cui può piacere e non piacere allo stesso tempo ed è consigliato a un pubblico un po' più grandicello e più "maturo" rispetto a "Diario di una schiappa" in quanto i più giovani difficilmente riusciranno a cogliere la morale di fondo e rischiamo di aggrapparsi a quel giochetto infantile dell'infrangere le regole che tanto tiene corda nella prima parte del romanzo, consigliato si quindi ma non a tutti e se cercate qualcosa di più divertente e rilassante sicuramente "Diario di una schiappa" è la scelta migliore