Recensione - Gli occhi neri di Susan di Julia Heaberlin

— feeling sad
Gli occhi neri di Susan (eNewton Narrativa) - Julia Heaberlin

 

Per prima cosa voglio ringraziare la casa editrice Newton Compton che mi ha dato l'opportunità di ricevere una copia di questo romanzo grazie all'iniziativa "Il club del lettore", mille grazie Newton per avermi dato questa opportunità e per avermi permesso di scoprire un libro che difficilmente avrei letto o comprato in tempi brevi (se non probabilmente dopo l'uscita del film) al contrario infatti di altri volumi devo ammettere che questo era passato un po' in sordina, vuoi per la mia lista di libri da leggere ormai infinita e che grida pietà ogni secondo allungandosi a vista d'occhio, vuoi per il titolo, poco intrigante o le innumerevoli uscite che questa meravigliosa casa editrice ci regala (ahimè viziandoci e alleggerendo i nostri poveri portafogli), fatto sta che Gli Occhi neri di Susan proprio mi era sfuggito

La prima cosa che ho notato di questo libro è il titolo, sinceramente a leggerlo mi sono un po' arrabbiata, ho pensato "Ecco, lo hanno rifatto, sicuramente hanno modificato il titolo originale" e invece stranamente no, il vero titolo è "Black-Eyed Susan" che deriva dal nome di una margherita rappresentata in copertina e molto importarto in tutto il romanzo (tanto che Tessa viene definita "Susan" ) , mi dispiace molto che in italiano non renda così bene, "Gli occhi neri di Susan" stona un po' e avrei preferito quasi che la Newton conservasse il titolo originale in lingua, molti editori lo hanno fatto in questi ultimi anni, basti pensare ai libri di Kiera Cass, dove The Selection per mia fortuna non è stato tradotto con "La selezione" ma lasciato semplicemente "The Selection" dando così più classe a tutto il libro, in questo caso leggere "Black-Eyed Susan" mi avrebbe colpito di più rispetto a "Gli Occhi Neri di Susan" ma questo ovviamente è un mio piccolo dettaglio, apprezzo comunque che la Newton si stia sforzando di tradurre alla lettera o quasi i titoli, è sicuramente una bella cosa per noi fan e lettori

Nonostante le riserve sulla traduzione del titolo nulla ho da dire sulla copertina, meravigliosa e in tema con il romanzo, non solo vengono riprese le margherite del titolo ma anche la ragazza per via del suo colore di capelli potrebbe essere una rappresentazione in carne e ossa della protagonista del romanzo, una copertina non solo gradevole alla vista ma pregna di significato, promossa a pieni voti ! Non voglio però dilugarmi troppo in complimenti visto che un libro non si giudica solo dalla copertina meglio passare ad analizzare il romanzo.

"Black-Eyed Susan" ci racconta la storia di Tessa.

Tessa Cartwright è un'artista e una madre single, la sua vita potrebbe essere quella di una donna comune, con una vita normale e tranquilla se non fosse che Tessa nasconde un passato oscuro. Diciotto anni prima, ancora sedicenne è miracolosamente sopravvissuta alla mano di un serial killer che l'ha abbandonata in un campo del Texas, in una fossa, con il cadevere di un'altra giovane e un mucchio di ossa, ai tempi Tessa nonostante lo shock e la perdità della memoria riuscì a testimoniare facendo arrestare il suo aguzzino, dopo molti anni però il passato è tornato a bussare alla porta, l'uomo che le ha distrutto la vita sta per essere giustiziato dopo anni passati nel braccio della morte ed è proprio in un momento così importante che Tessa ha un dubbio, "Se non fosse lui l'assassino? L'uomo che tutti additano come un mostro potrebbe essere solo vittima di una testimonianza sbagliata? Di una ragazzina terrorizzata e traumatizzata desiderosa solo di riprendersi la sua vecchia vita?" Tessa decide di investigare e cercare di scoprire la verità, riportando a galla vecchie ferite e quella verità che per anni era rimasta rinchiusa nella sua mente

 

Ammetto di avere non poche difficoltà a recensire questo libro in quanto mi ritrovo di fronte un libro che mi ha colpito da una parte e allo stesso tempo non mi ha lasciato nulla o quasi. Nonostante la trama avvincente e molto intrigante, che prometteva più di un brivido durante tutta la lettura non ho provato nulla, nessuna emozione. Sono una persona molto empatica e avrei tanto desiderato provare pena per la giovane Tessie, distrutta da qualcosa più grande di lei e indescrivibile, avrei voluto spaventarmi, preoccuparmi, ridere o piangere, avere dei sentimenti positivi o negativi da associare a questo romanzo ma non ho sentito nulla, solo una vaga irritazione e poi... il vuoto più assoluto.

I protagonisti sono vuoti e sterili, Tessa è una donna che non sembra minimamente "traumatizzata" da qualcosa che sconvolgerebbe qualsiasi essere umano, non è neanche forte, non è una donna che col tempo ha dovuto combattere con il suo passato agli occhi di tutti potrebbe essere solo una persona a tratti snervante per le sue "paure", che un giorno si sveglia pensado "Ehi, qualcuno ha piantato una margherita nel mio prato, l'assassino è però in carcere! Vuoi vedere che non è colpevole? Mah...investighiamo" come se tutto fosse normale e nel momento in cui un minimo si rende conto di aver rovinato la vita di un uomo con la sua testimonianza non fa altro che piagnucolare, quasi fosse lei la vera vittima della situazione e rischiando di far saltare i nervi anche all'uomo più santo e tranquillo sulla faccia della terra purtroppo la sua controparte adolescente Tessie non è da meno, è un personaggio arido e a tratti sfacciato, non ho provato pena per lei e per la sua sorte perchè per metà romanzo ho passato il tempo ad assistere alle sue sfacciate sedute di terapia in cui quasi con arroganza non solo rifiutava di farsi aiutare ma arrivava a mentire fregandosene completamente di tutto e tutti, arrivando addirittura a falsificare disegni importanti oppure a non rivelare di aver riacquistato la vista dopo un trauma, posso capire che una persona reagisca a un trauma in svariati modi ma so quello che farei io e farebbe sicuramente una persona "normale" cercherei di sforzarmi in tutti i modi per assicurare il VERO colpevole alla giustizia e cercherei anche tra i ricordi più dolorosi a rischio di soffrire, invece Tessie no, lei arriva a testimoniare contro un uomo che neanche ha mai visto e solo per essere lasciata in pace... Davvero comodo anni dopo tormentare i lettori con i sensi di colpa vero cara Tessa?

Anche tutti gli altri personaggi non sono altro che pedine mosse a caso per dare l'input mnemonico alla nostra addormentata nel bosco (o dovrei dire nel campo?), ironia della sorte ho trovato più illuminanti le ultime 20 paginette dal punto di vista di Lydia l'amica storica di Tessa, che stranamente mi hanno più coinvolta loro , nonostante la loro "follia" , di tutto il resto del libro.

Bocciati in pieno quindi tutti i protagonisti del romanzo e concorderete con me che in un Thriller psicologico se i protagonisti hanno la profondità di una pozzanghera decisamente c'è qualcosa che non va.

Purtroppo non sono solo i protagonisti il problema ma è la stessa storia a fare acqua da tutte le parti e se non proprio la storia sicuramente la scelta della narrazione, per tutto il libro infatti ci ritroviamo in una storia con del potenziale quasi infinito che se ben sviluppata avrebbe potuto fare invidia alle trame elaborate da menti brillanti come quella del Re del Brivido, Stephen King, peccato che tutto venga rovinato dalla nostra cara Julia e dalla sua "brillante" idea di interrompere continuamente la narrazione! Come? Ma semplice! Decidendo di scrivere un capitolo ambientato nel presente e con protagonista Tessa adulta e un capitolo con protagonista Tessie, la Tessa adolescente, rivivendo così in un fastidioso flashback i giorni che precedono il processo al killer, ci ritroviamo un minestrone indigesto e di fatto a seguire due storie distinte in quanto sfortunatamente le due trame si incontrano soltanto a fine libro e ti ritrovi ahimè un capitolo intrigante con avvenimenti importanti o interessanti come ad esempio Tessa intenta a trovare un misterioso messaggio e subito dopo dover assistere all'ennesima seduta tra la insopportabile adolescente e il suo inquietante psichiatra, capirete da voi che tutto l'entusiasmo e l'interesse va a scemare completamente da una pagina all'altra, è come accendere un fiammifero e non utilizzarlo subito ma tenerlo in mano, la fiamma si spegnerà subito dopo rendendolo inutilizzabile, è come viaggiare su una strada dissestata e che rende il viaggio una tortura e non una gioia o un divertimento, nonostante i capitoli siano molto brevi questa scelta è fallimentare e mi ha fatto più volte interrompere la lettura per il nervoso, oltre ad essere insopportabili ,questi flashback sono anche... inutili, per metà libro dobbiamo sopportare le sedute della protagonista che nulla ci dicono di lei e hanno l'unico scopo di farcela odiare e chiederci "Ma perchè non si è salvata l'altra ragazza?", ho davvero provato più simpatia e pena per l'altra povera ragazza uccisa dal killer rispetto alla sfortunatamente sopravvissuta Tessie. Insomma un flashback ha senso se usato nel metodo e nel modo giusto, mi sarebbe andato bene ma a che pro nel presente far trovare un messaggio a Tessa e nel passato mostrarci una seduta che non ha nulla a che vedere con quello avvenuto nel presente? Potevo capire se Tessa andava nella casa dei nonni e nel flashback lo psichiatra le chiedeva dei nonni... in quel caso ci sarebbe stata una continuità nel racconto e invece niente. Le stesse sedute potrebbero essere per la metà eliminate per far risparmiare pagine preziose e nervoso al povero lettore. Una storia quindi potente si è rovinata perchè non sfruttata a dovere e in questo caso mi dispiace e molto, il libro non è scritto male e anzi è stato anche tradotto molto bene dalla Newton quindi dispiace ancora di più per questa occasione non sfruttata, a dare il colpo di grazia al romanzo è... l'assassino! In un thriller ti aspetti un assassino inaspettato, misterioso che ti fa saltare sulla sedia e così è stato ma per le ragioni sbagliate!! Ammetto che mai mi sarei aspettata che proprio quella persona potesse essere un killer ma la domanda che mi sorge spontanea è PERCHE??? Va bene che sia in un mondo malato e pazzo in cui il vicino di casa può accoltellarti per un ciao mal detto ma in un romanzo io PRETENDO di avere una spiegazioni sul motivo per cui sono state scelte le vittime, ho capito perchè è stata coinvolta Tessie, e visto il mio odio posso dire che se lo meritava assolutamente ma le altre ragazze??? Julia non puoi farmi questo! Ho letto il tuo libro e tutto non si può concludere con un "nulla di fatto" ! Non puoi dirmi "l'assassino è questo e gli è successo questo" senza almeno far capire se questa persona era solo folle, se uccideva per noia, per mancanza di hobby, di soldi, di qualsiasi cosa!!! Io sto leggendo un Thiller psicologico, il minimo che voglio è entrare nella mente bacata dell'assassino/a e capire il perchè è successo tutto questo, non mi serve a nulla un finale, che per ovvi motivi non posso stare a spoilerare, ma che conclude la vicenda in un "L'assassino e X, è successo questo, a Tessa è poi successo quest'altro" ecc Cioè... no, non mi sta bene, mi sento anzi quasi presa in giro. Concludo quindi dicendo di essere rimasta insoddisfatta, non è stata una lettura completamente spiacevole, il romanzo non è scritto male, la storia nonostante i difetti ti spinge a continuare la lettura per lo meno per sapere chi è l'assassino ma l'amaro che rimane in bocca è grande...motivo per cui mi sento di non dargli meno di tre stelline su cinque e di non condannarlo completamente... sicuramente non è un Thriller che consiglierei a tutti... ci sono romanzi come "Urla nel silenzio" che ho precedentemente recensito che riescono a regalarci una trama interessante, bei personaggi ed emozioni durante la lettura che non siano solo vago nervosismo e irritazione, se siete quindi alla ricerca di qualcosa di più... beh girate al largo. Credo che questo sia uno dei pochi casi in cui il film si prospetta molto interessante, stando alle informazioni infatti uscirà un film e sono convinta che al contrario del libro, essendoci tempi più ristretti (non potendo certo il film durare 3 ore) verranno sicuramente utilizzati gli elementi più interessanti del romanzo e sono convinta che in quel caso ci troveremo di fronte a un ottimo lavoro, le premesse sono buone per non dire ottime motivo per cui rimango in trepidante attesa.

Detto questo ringrazio ancora la Newton Compton per l'opportunita, vi mando un saluto e alla prossima recensione

 

P.S. Ovviamente appena uscirà il film sarò lieta di recensirlo e avendo letto il libro cercherò di paragonare le due opere per poter così confrontare i lati positivi e negativi di entrambi