SPOILER ALERT!

Recensione - Shadowhunters vol. 01: Città di ossa di Cassandra Clare

Città di ossa (Shadowhunters, #1) - Cassandra Clare, Fabio Paracchini

 

Dopo aver visto la serie tv Shadowhunters ed essermi innamorata della storia e soprattutto della pucciosissima coppietta "Malec" ho deciso di iniziare la saga affrontando il primo volume "La città delle ossa" in questa recensione non mi perderò troppo ad elencare le mille differenze + 1 rispetto al telefilm (quello lo farò sicuramente dopo aver letto almeno il secondo volume della serie ed essermi schiarita le idee, per così dire) bensì voglio fare dei piccoli paragoni e dire la mia su questo libro che mi ha molto colpita.

Avendo visto il telefilm sapevo già più o meno cosa aspettarmi, conoscevo i protagonisti e almeno in parte le vicende e non mi aspettavo sorprese, di sicuro mi aspettavo di annoiarmi a leggere cose viste e riviste, sono stata quindi felicissima di potermi ricredere e tornare sui miei passi. Dopo aver sentito mille lamentele dalle fan più accanite e dopo aver finito la lettura di questo primo volume ho potuto capire il motivo di tanto scontento. Purtroppo la serie tv riesce si a rendere il prodotto più accattivante e a tirare i giovani ma priva di molte cose e prima di tutto le descrizioni... la magia della scoperta. Ho AMATO le descrizioni, mentre la serie tv sembra creata appositamente per il fan service e rivolta a persone che già masticano qualcosa della versione originale, il libro spiega tutto, ci ritroviamo noi stessi nei panni di Clary e come dei bambini rimaniamo incantati ad ascoltare le spiegazioni di Hodge, Jace e tutti gli altri personaggi. Mi sono sentita coinvolta e ho visto davanti a me il magico mondo degli Shadowhunters, ho desiderato soprattutto con il cuore di recarmi a Idris, città degli Shadowhunters pesantemente snobbata nel telefilm per motivi a me ignoti. Spesso nella serie tv mi sono ritrovata in difficoltà e spesso Clary reagiva come se certe cose le conoscesse già e mi ritrovavo perplessa, era come se mancassero dei pezzi alla storia, frammenti che sono riuscita finalmente a recuperare nella lettura. Le descrizioni di questo libro sono davvero ben fatte, Cassandra Clare riesce a stregare il lettore con maestria e farlo innamorare e appassionare non solo alla storia che per ora è solo accennata ma anche ai personaggi, alla magia e a quel mondo incantato.

Nel corso della storia assistiamo a molti momenti ahimè trascurati, omessi o modificati nella serie tv che però cercano di mostrarci il rapporto tra Clary e i singoli personaggi. Mentre nel telefilm si sentiva la mancanza di un vero rapporto tra i protagonisti, vedere un Alec scazzato senza (o quasi) motivo o una Izzy subito entusiasta ed amica di Clary mi aveva fatto storcere il naso, è come conoscere una persona e il giorno dopo ritrovarsi a mangiare una pizza e prendersi a pacche sulle spalle spettegolando, un minimo di conoscenza ci vuole per creare complicità, nel libro possiamo assistere all'evoluzione, seppur iniziale dei personaggi, scoprire il loro modo di interagire e iniziare ad intuire possibili sviluppi. Nonostante tutto questo la storia almeno per ora è molto Jace/Clary centric, si da molto spazio ad entrambi i personaggi e soprattutto si sottolinea molto il loro rapporto di amicizia e amore, mentre nel telefilm è tutto automatico e dopo poco vediamo una belloccia sbaciucchiarsi un tronista di Uomini e Donne tutto ci risulta troppo scontato, nel libro non lo è, assistiamo all'avvicinamento tra i due, prima come amici e poi come qualcosa di più, assistiamo all'inizio di quello che promette essere una bella storia d'amore seppur incasinata, stupenda la scena del compleanno e del primo bacio, che non è banalizzato come nella serie tv e anche fuori luogo ma un momento dolce e toccante, a mezzanotte, il giorno del compleanno di Clary e in un atmosfera incantevole e romantica, davvero un bel momento, questa love story così dolce e tenera riesce a sbucare dalle pagine senza però risultare banale o pesante... Shadowhunters non è un libretto d'amore, un semplice Young Adult dai facili sentimenti e riesce a mixare perfettamente magia e fantasy alla nascente storia tra Clary e Jace che sono i veri protagonisti di questo primo romanzo. I due mi sono piaciuti molto, soprattutto Jace. Mentre nel telefilm Jace viene presentato quasi come un tronista, sempre preso ad allenarsi (manco fosse Vegeta) o ad atteggiarsi come un dio in terra spesso e volentieri, nel libro riesce ad essere... perfetto, ha delle passioni, sa suonare il pianoforte, conosce le poesie, dimostra la sua intelligenza e ha un atteggiamento che ho adorato, sa di essere bello ed è in parte vanitoso ma riesce a mixare il suo lato narcisista con una bella dose di ironia. Le sue battutine rivolte a Clary e gli amici mi hanno fatto sorridere e il suo modo di fare mi ha conquistata rendendolo uno dei personaggi più affascinanti degli ultimi tempi (o almeno delle mie ultime letture). Anche Clary differisce dalla serie tv, è meno piagnucolosa, non ci ammorba con "Sono morti per colpa miaaaa", non è una donnicciola che si fa salvare da un principe anzi, fin da subito ammazza un divoratore senza aspettare il principino, è insicura senza essere stressante, è più matura e oltre all'arte sembra avere altre passione come la lettura come qualsiasi essere umano, non si lancia subito tra le braccia del belloccio e non è troppo friendzonatrice diabolica con Simon come nella serie tv. Questa coppietta è riuscita quindi ad appassionarmi e l'ho apprezzarla molto. L'idea di renderli più presenti e quasi indiscussi protagonisti però.... mi ha lasciato un po' perplessa, avrei voluto assistere forse a più azione da parte di Izzy, Alec e Simon che sono stati lasciati un po' in panchina soprattutto durante le parti più "action" questo al contrario del telefilm in cui tutti i nostri eroi partono spediti come Rambo in missione, credo però sia solo perchè è un introduzione e non si voleva mettere troppa carne al fuoco ed era importante segnare fin da subito la coppia protagonista.

Oltre a Clary e Jace ho apprezzato molto anche gli altri personaggi, Simon soprattutto. Mentre nella serie tv vediamo un Simon troppo nerd e palloso, insopportabile e costantemente in friendzone che non riesce nel corso di TUTTA la stagione a dichiararsi neanche per errore alla migliore amica, nel libro è più sicuro di se, riesce a mettere in luce i suoi sentimenti per Clary e non si comporta da zerbino, riesce a mandarla a cagare dopo averla vista baciare Jace e non se ne va a piagnucolare come una donnetta ma le dice chiaro o almeno le fa capire che è cretina a non essersi accorta dei suoi sentimenti, non come nel telefilm in cui non solo non si dichiara ma anzi come un condannato si da quasi del cretino dandosi tutta la colpa da solo come una vittima sacrificale, quindi finalmente un po' di realismo... anche se rimane sfigatello, al contrario della serie sembrano esserci buoni spunti per la creazione di quella che spero sarà una nuova coppietta ovvero Izzy/Simon, li adoro e vorrei proprio vederli insieme. Izzy nel corso del romanzo sembra poter provare qualcosa per il nerd e anche lui, sarà per ingelosire Clary, sarà per interesse ma non disdegna Isabelle. Una bella idea che spero non sfumi nel classico doppio triangolo che proprio non sopporterei. Anche Isabelle mi è molto piaciuta, il suo atteggiamento è meno provocante della serie dove si capisce palesemente che il cambio di età da 16 a sicuramente 18 anni è stato voluto per inserire una giovincella sexy e provocante senza far scattare l'allarme pedofilia probabilmente, cosa che mi ha fatto storcere non poco il naso per la sfacciataggine di Isabelle, il suo modo di fare provocante a tratti anche volgare, il suo palese modo di estorcere informazioni utilizzando il suo corpo... beh mi ha deluso moltissimo e sono contenta che non tutte devono essere sgualdrine per piacere, ottima cosa quindi farcela vedere più giovane, interessata al suo aspetto, forse un po' frivola a volte ma comunque una brava ragazza, che nel libro lotta per riuscire ad emergere in un mondo in cui sembrano esserci pochissime cacciatrici e quasi mal viste o inferiori agli uomini, ho apprezzato questo slancio femminista nel libro e il fatto che sia stato sottolineato, fatto completamente omesso nella serie tv dove sono quasi le donne a comandare e sottomettere tutto il mondo è una bella cosa soprattutto per un pubblico giovane con lettrici che devono capire come sia importante per una donna lottare per i propri diritti.

A deludermi un po' ci ha pensato Raphael.... al momento ha avuto poco spazio comportandosi da coglionazzo così come Luke molto diverso dalla serie tv per non parlare di Alec che proprio non mi ha ancora convinto, l'ho trovato più umano anche nei sentimenti, non si limita a mugugnare e guardare male Clary ma ancora troppo poco coinvolto e poi è stato un mezzo trauma per la presenza scarsissima di Magnus Bane, nulla da dire sul personaggio che ho adorato con il suo modo di fare folle e stravagante, forse uno dei pochi ben rappresentato nella serie ma.... Malec dov'è? Ok non volevo limonamenti di quarto livello subito ma fare dire un ciao a ste poracci costava troppo? E che cavolo... da fan Malecchiana è stato un duro colpo ma mai quanto quello che mi ha steso facendomi quasi rivalutare da zero la serie tv, la delusione cocente e NO SENSE.... lui.... Hodge!! Una sola cosa... PERCHÈ?? Perchè rovinare un personaggio favoloso in 13 miseri episodi? E soprattutto perchè cambiarlo? Nella serie Hodge ci appare come un Jackie Chan scazzato, compare per mostrarci due mossicine di lotta e per dare due informazioni e puff... sparisce e torna giusto per comportarsi da grandissimo stronzo nel finale.... nel telefilm sembra un personaggio disprezzato, quasi inferiore e non considerato mentre nel libro.... NO! Nel libro non solo non è un giovincello ma ci appare come un insegnante di storia, colto, gentile e raffinato, è molto apprezzato dai ragazzi ed è lui a spiegare tutto o quasi a Clary e Jace, è lui a dare le piste, è un personaggio chiave e spezza il cuore il suo tradimento essendo lui un maestro, un mentore, quasi un padre per i ragazzi. Sono rimasta sconvolta per questo cambio... passi trasformare Luke che compare nel finale del libro e fa la pedina così per raccontare chi è Valentine, che si sveglia così e passi trasformarmelo nella serie tv in un poliziotto super più ma Hodge ridurmelo a un mezzo pazzo scazzato no... brutta mossa, tremenda, spero che almeno il libro possa rendere giustizia al personaggio nel corso della storia!

Detto questo che dire, come libro mi è piaciuto, molto interessante, forse un po' lento però conta poco come giudizio essendo abituata alla serie super concentrata ed essendoci altri libri insomma, consigliatissimo a chi ha visto la serie sicuramente e anche e soprattuto a chi non ha visto la serie. Come inizio è molto promettente, spero non si rovini nel corso del tempo e sopratutto che la storia cambi un pochetto e non si basi per libri e libri solo su Valentine se no mi sa che replichiamo un Harry Potter con un Valentine/Voldemort. In ogni caso consigliatissimo almeno questo primo capitolo. Un saluto e alla prossima recensione