Bruto - Kim Fielding, Stella Mattioli
"“Ba-bastardo cocciuto!”
“Lo so,” rispose Aric, in tono quasi felice. Era molto di più che una persona forzuta: aveva una mente risoluta. Si trattava di un altro cambiamento portato dalle vicende dell’ultimo anno.
E Gray non poteva obiettare a quelle ragioni, quindi non ci provò. Invece, sorprese Aric con il più dolce dei baci. Fecero l’amore per la seconda volta quella sera, si addormentarono e, stavolta, nessuno dei due sognò
“Non balbetti più,” osservò in tono calmo.
La risposta di Gray fu ugualmente calma. “L’ho sentito andare via. Il mio dono, intendo. È stato come… come una candela che veniva spenta.” Cadde all’improvviso in avanti, e si trovò steso sopra il petto di Aric. “Ce l’avevi in mente fin dall’inizio?”
“Più o meno.”
“Perché, Aric? Hai visto cosa mi ha portato la richiesta agli dei. Perché volevi che una cosa del genere capitasse a te?”
La risposta fu semplice. “Perché ti amo.”
Quando Gray sospirò, il suo respiro solleticò i peli sul petto di Aric.
“Idiota. Non mi merito quel tipo di amore. Che cosa ho mai fatto per te?”
“Mi hai fatto sentire amato,” rispose Aric, sentendosi un po’ in imbarazzo. Era davvero un idiota. “Ascolta, non devi… non mi devi niente. Andremo in un posto sicuro e troveremo un modo in cui tu possa vivere, e se non mi vuoi, va bene, io…”
“Non va assolutamente bene! Sei mio, Aric, e combatterò anche gli dei in persona prima di rinunciare a te
"