"Mia moglie è morta l'anno scorso. Cancro. Siamo stati sposati per 53 anni. Cinque figli, undici nipoti. Ma abbiamo perso il nostro primo figlio durante il parto. A dire il vero, è lui il motivo per cui ho scelto questo campo.

Sono cinquant'anni che faccio nascere bambini, talmente tanti che ho perso il conto.
Ma non c'è giorno che non pensi... al figlio che ho perso.
E ora sono vecchio mi piace pensare che grazie al figlio che ho perso, grazie alla strada che mi ha fatto seguire, ho salvato tantissimi altri bambini.
Mi piace pensare che forse un giorno sarai un vecchio come me, e parlerai a un uomo più giovane, spiegandogli che... hai preso il limone più aspro che la vita potesse darti... e l'hai trasformato in qualcosa di simile a una limonata.
Se ci riesci, tornerai comunque... a casa da quest'ospedale con tre bambini.
Solo che... magari non sarà nel modo che pensavi." (Dottor K.)