Il viaggio di Nabil: un poema epico contemporaneo - Daniele Virgillito

Sinceramente, dopo la lettura di questo piccolo volumetto non so che pensare. Il fatto è che aveva le potenzialità per essere qualcosa di veramente importante, lanciare un messaggio potente e invece...il tutto si perde per la strada... lasciandoti dentro una volta finito un senso di vuoto e... nulla più. La storia mi era parsa fin da subito interessante. Un giovane ragazzo di nome Nabil è innamorato di una coetanea Yara, i due però si ritrovano separati, la ragazza è costretta suo malgrado a fuggire con la famiglia per raggiungere un amico del padre in Italia, a Pordenone, un luogo distante quasi anni luce dalla terra di Nabil, una distanza che rischia di essere fatale per quel dolce amore , questo spinge il ragazzo ad attivarsi, senza troppi pensieri o ripensamenti, per poter raggiungere la sua amata, verrà quindi costretto per mancanza di soldi a viaggiare insieme ad altri migranti disperati come e più di lui e ben presto si ritroverà coinvolto in problemi e dilemmi morali non da poco, una trama con del potenziale, una storia della speranza che poteva dare molto, peccato che sia stata sprecata a partire dalla struttura del testo, l'autore ha deciso di utilizzare lo stile del poema, un' idea originale di questi tempi che però risulta a lungo andare... pesante. Se nei primi momenti questa scelta mi aveva convinto e spinto quasi senza aver finito la lettura a dare 5 stelle ben presto il mio voto è drasticamente calato... a lungo andare diventa pesante, ripetitivo e quasi noioso, rimane sicuramente una lettura di facile comprensione e molto scorrevole, tanto che l'intera storia si può tranquillamente finire in un'oretta, anche meno, però il tutto non ti lascia nulla, la storia così sviluppata mi ha portato in alcuni momenti a provare emozioni ma è stato tutto molto rapido e mi sono ritrovata poco dopo a... dimenticarmi quello che avevo appena provato e passare oltre. Insomma lo stile di scrittura da originale e interessante, da punto di forza a lungo andare, già a metà racconto, riesce ad affossare ogni cosa... se sommiamo un finale fin troppo "positivo" il risultato a mio avviso è stato parecchio deludente... un bel...meh! Sicuramente al posto dell'autore avrei strutturato la storia diversamente e se non cambiato il finale o lo sviluppo delle dinamiche avrei alternato parti del poema a frammenti di racconto vero e proprio, credo che l'utilizzo del poema come intermezzo tra micro capitoli avrebbe di gran lunga aiutato e permesso di entrare più in contatto con il protagonista e il suo mondo, di capire il suo amore, dramma e disperazione e quello di altre persone che come Nabil sfidano il mare alla ricerca della propria vita e felicità invece.... il poema rende tutto rapido e sfuggente impedendoti di empatizzare fino in fondo con Nabil. A questo punto quindi non so proprio che pensare, non mi ha lasciato nulla ed è stata una lettura... meh, credo però che da una parte la sua semplicità e spontaneità lo rendano quasi una lettura obbligata, non troppo impegnativa ma che può ugualmente lanciare un messaggio forte, il volume ha un costo relativamente basso, in versione ebook appena 99 centesimi e gratis con Kindle Unlimited e di conseguenza non mi sento di sconsigliarlo completamente, può essere una lettura carina e che ti permette di passare un'oretta o due in tranquillità, intrattenendoti, vista con tale prospettiva la lettura può essere consigliata, potete leggerlo senza troppe aspettative, senza aspettarvi approfondimenti particolari o filosofici, se invece cercate qualcosa di più umano e complesso beh... girate al largo per evitare delusioni!