— feeling angry
La caccia è aperta - Luisa D.

Avevo molte aspettative per questo romanzo, quale fujoshi non ne avrebbe per un M/M con protagonisti un vampiro e un leone mutaforma, cioè... un LEONE, si è visto qualsiasi animale mutaforma nei romanzi, dai cani ai gatti ai topi ma mai leoni, almeno non mi era mai capitato di trovarmi davanti un leone, meno che mai in un M/M quindi come potevo non farmi prendere dai deliri e impazzire alla sola idea di leggerlo? Non potevo e come mi insegna la legge di Murphy che regola la mia vita "Quando si hanno aspettative seppur minime tutto è destinato a finire malissimo" ed è così infatti che questo titolo su cui mi ero fatta mille castelli si è rilevato parecchio... meh. La storia di per se non è così malaccio, un vampiro si innamora di un leoncino mutaforma e da lì dovrà non solo riuscire a ritrovarlo (giustamente il leone non ha avuto la cortesia di lasciare il suo recapito telefonico)  ma anche aiutare lui e la sua famiglia minacciati dal solito cattivone senza scrupoli che vuole... mangiarseli, un'idea simpatica e perché no... originale che ahimè non è stata a mio avviso sviluppata nel modo giusto. Nonostante ami lo stile dell'autrice non mi sono sentita minimamente coinvolta nella lettura, tutto mi sembrava a momenti fin troppo noioso, si alternano momenti di... nulla in cui non succede niente di interessante, possiamo assistere a qualche scenetta hot random o qualche pensiero "Chi è il leone? Dov'è? Non posso respirare senza" a momenti più "action" e confusi in cui succedono mille cosette al secondo, veniamo a sapere tremila dettagli e "colpi di scena" e a malapena si riesce a mettere tutto insieme. I personaggi non mi sono piaciuti, Marius l'ho trovato il clichè del vampirozzo, protettivo in modo odioso e molesto, del tipo "Tu non puoi fare questo perchè no!" insopportabile e molto rompipalle e  neanche Alec, nonostante sia caratterizzato meglio è riuscito a farmi battere il cuore, l'ho trovato a tratti troppo bipolare, passa dalla completa sottomissione a momenti di scazzo con la scusa che il suo leone fa le bizze, a momenti giustamente si incavola per essere trattato come un bambino dell'asilo e non poter neanche andare a casa del suo amico e tre secondi dopo dimentica tutto e si sottomette nuovamente. Avrei apprezzato momenti più forti e intimi tra i due innamorati, vedere il loro cambiamento e crescita nel corso del libro, maggior struggimento e un po' di angst che in questa storia poteva ritornare utile e non solo il classico "La famiglia è brutta e cattiva e non mi accetta" invece no... il rapporto che si crea tra i due l'ho trovato fin troppo forzato, di fatto Marius si innamora di Alec solo perché è il leone e questa cosa mi ha disturbato, avrei preferito che Marius capisse meglio Alec, si innamorasse di lui, del suo carattere, del suo modo di fare arrivando quasi a sacrificare il suo amore (a momenti un po' zoofilo) per il leone, Marius si innamora subito del leone senza motivo, non ci parla, lo salva e basta, non ha motivo di innamorarsi di una "preda", lui si innamora neanche avesse avesse un imprinting alla Jacob di Twilight e se ne sbatte di tutto e tutti, conosce Alec, ci fa sesso e poi lo umilia "Amo il leone, Alec è un passatempo" e poi appena scopre che Alec è il leone tutto  è bello e luminoso... ma anche NO, va bene dire "Mah... ero confuso, mi piacevate sia tu che il leone, mi dispiace tanto" ma non ha senso ed è offensivo... avrei preferito a questo punto che Alec fosse si un leone ma non IL LEONE così da mettere sto vampiro demente di fronte alle sue responsabilità invece è tutto troppo... bello e semplice e mi ha fatto innervosire tantissimo, mi sono sentita male per Alec e al suo  posto avrei tirato un paletto nel petto del bellimbusto raccattando la mia dignità. So che non dovrei prendermela però non ci riesco sarà il fatto che ho già letto altro di Luisa e mi aspettavo di più, se fosse stata un'altra autrice a me sconosciuta forse l'avrei presa meno male e avrei chiuso un po' un occhio ma così... no... la lettura può anche risultare piacevole e per lo meno non mi sono ritrovata ad abbandonare completamente il libro, sicuramente altre persone potrebbero leggerlo in poco tempo e trovarlo anche adorabile ma quando conosci un'autrice, vedi che ha delle potenzialità, ami il suo stile di scrittura e la naturalezza in cui descrive già solo scene più erotiche (cosa che io non riuscirei a fare senza arrossire come una monaca) non prendersela quando butta nel cestino un'idea geniale fa...male al cuore. Sinceramente non mi è piaciuto, posso dare 3 stelline perchè apprezzo l''idea e lo stile ma... proprio non ci siamo. Se volete conoscere questa autrice vi consiglio di passare ad altro che questo libro a mio avviso non è proprio il massimo