SPOILER ALERT!
Un Principe Innamorato (La Trilogia del Principe Vol. 2) - Desi Web, Littlefrancy

 

Dopo aver finito la lettura di questo secondo capitolo mi sento molto... confusa... per non dire peggio. Ero convinta che difficilmente si poteva peggiorare la già precaria condizione del primo libro e invece Littlefrancy è riuscita a stupirmi e distruggere quel poco di... ehm.... qualsiasi cosa fosse.

Il primo romanzo poteva, pensandoci ora a mente fresca, essere visto come un tenero bimbo sul seggiolone, sporco di pappa e rigurgiti e che suscita nel lettore un mix tra disgusto e voglia di vomitare il pranzo e... tenerezza, nonostante l'idea di avvicinarsi a un bimbo sporco e pieno di germi sia inquietante allo stesso tempo subentra quell'istinto materno e coccoloso che ti spinge ad ansimare come una scolaretta e fare gli occhi a cuoricino lasciandoti sfuggire degli "AWWWWW patato, amore,cucci cucci" e altri suoni discutibili.

Innamorato di un principe era quindi una storia brutta però tenera e dolcetta, con quella giusta dose di angst/trash che era quasi accettabile e apprezzabile nello sforzo e nell'idea, questo libro invece ... NO.

Tutto è un grande NO! A partire dalla trama. Mi rendo conto che i secondi volumi delle trilogie sono sempre incognite in quanto di fatto sono il collante tra il primo volume di introduzione e l'ultimo di "azione" quindi anche nelle serie famose e di scrittori dotati sono sempre un po'... meh... è sempre difficile a mio avviso gestirli nel modo corretto, sono però un ottimo mezzo (se non si hanno idee!!!) per approfondire meglio la psicologia dei personaggi e la loro storia, per dire tutto (o quasi) quello che non era stato detto all'inizio e spianarsi la strada verso il finale "adrenalinico" poteva quindi essere una buona occasione per rimediare a tutte le gastronerie del primo capitolo, per dare un minimo di consistenza ai personaggi e uscire dall'antro oscuro della fan fiction self e invece.... NO!

La trama si può riassumere con una banalità sconcertante:

Jay molla il principe e va a piagnucolare dai genitore come ogni figlio pigro e inetto (e io ne so qualcosa purtroppo), si ritrova in casa l'ex bullo del liceo, il bullo è in realtà un angioletto, dramma, bacio tra i due, dramma, altro bacio, ritorno del futuro re ormai un poco cornuto, incidente drammatico, "Ti amo" "Anche io", dramma, morte personaggio random (George Martin approva!), fluff, angst con incesto (W i Lannister!) finale con cliffhanger imbarazzante, come se quello del primo libro non fosse stato abbastanza trash.

E stop. Profondità? No! Senso? Ancora meno! Originalità? Ahahaha... no!

La storia si basa solo ed esclusivamente su cliché stra abusati in ogni fan fiction e romanzo di serie z

Ritroviamo infatti:

- Il protagonista che se ne ritorna dai genitori: come il 90 % dei protagonisti mollati nei romance, ok, è una cosa umana ma possibile che un protagonista che per l'intero romanzo non si è mai calcolato i genitori ritorni a strisciare da loro così alla prima occasione? Potevo capire se fossero stati presentati, se Jay avesse avuto anche solo un contatto con loro nel libro precedente ma così mi pare forzato e usato solo per presentare la famigliola e altri personaggi random

- Il padre malato: poteva non esserci un personaggio malato? Ma ovviamente no! Il dramma del genitore con il piede nella fossa deve esserci anche se stavolta fortunatamente è cardiopatico e non ha il cancro, un minimo di ringraziamento agli dei ci sta per non aver abusato anche di Colpa delle stelle!!

- Il bullo diventato martire: Perché puntualmente ci deve essere un personaggio che diventa buono, qui troviamo Mark, un ragazzo detestabile che da giovane probabilmente si dilettava a picchiare le vecchiette per rubare loro la pensione, omofobo quanto basta da augurare un mondo di "Pene" al compagno di scuola gay e bullizzato che MAGICAMENTE si è redento diventando un padre Pio di bontà con tanto di quello zucchero da avermi fatto venire il diabete... squallido? Giusto un poco

- L'ex omofobo in realtà gay: benedetto cliché del "Se ti bullizzo perché sei gay è perché in realtà sono gay e spaventato di essere giudicato" ok, questa cosa succede davvero nella vita reale ma... in un romanzo così... è una paraculata... PUNTO.

- L'ex omofobo in realtà gay e con una vita squallida: Perché ci deve essere dramma, quindi i genitori puntualmente devo morire o essere matti o vicini alla morte e il personaggio in questione deve essere un piccolo fiammiferaio per attirare pena e perdono nonostante si sia sempre comportato come una merda

- Il triangolo scemo: Poteva l'ex omofobo in realtà gay e potenziale padre Pio con una vita squallida non essere innamorato di Jay dai tempi del liceo? Ovviamente NO! Perché inserire un personaggio angelico non bastava, un piccolo fiammiferaio , non bastava, bisognava accoppiarlo per maggiore finto dramma. In questo caso inserire un personaggio in realtà buono e dolce NON gay e NON innamorato del protagonista ma SOLO diventato buono per cause della vita era troppo brutto

- L'incidente idiota: Come ritorneranno mai insieme ufficialmente i tizi se non con un incidente potenzialmente mortale e senza senso che fa capire le priorità della vita?

- Il morto: un suicidio senza senso non vi era bastato, vi siete chiesti come Matteo Fumagalli "Ma la morta?" per metà libro? Tranquilli, qui avrete un altro morto no sense e completamente gratis ovvero, l'amico soldato... oh.... la regia mi dice che si cade anche nel cliché del soldato morto in guerra...YEAH

- La tizia incinta: Poteva la tizia del tizio morto non essere rimasta incinta?

- La bitch dolcetta: Dopo il Mark Pio se non c'era una bitch diventata buona non era un romanzo trash!

- La ex bitch accoppiata: Poteva la ex cornuta non trovarsi un fidanzato? Poteva non essere l'autista/poveraccio che sicuramente lei schifava e a cui lanciava banconote in segno di pietà?

- La proposta di matrimonio dolcetta: Ok... questa ci doveva essere ma... perché nel secondo romanzo e dopo così tanti cliché?! Come direbbe il professore Oak "C'è tempo e luogo per ogni cosa" e non era questo... non dopo aver scritto il libro più clicheroso del MONDO!

- La notizia che quasi distrugge il matrimonio: Ci doveva essere, una notizia oscura e maligna eppure... devo darne atto... Littlefrancy mi ha stupito perché l'incesto tra tutto mi mancava. Sicuramente ai Lannister piace questo elemento!!

- Il cliffhanger imbecille: Se non bastava l'addio alla Christian Grey del primo libro in questo abbiamo l'addio drammatico adrenalinico.... IL RAPIMENTO!! Zumzumzumzum

Insomma... una massa di cliché che tutti riuniti hanno quasi fermato il mio cuore trash... troppo trash in neanche 200 pagine non le reggo più, non ho più 16 anni purtroppo. Seriamente, questo romanzo mi ha fatto uscire di testa e probabilmente la colpa non è solo dei cliché ma molto semplicemente perché il romanzo ha un difetto enorme: vuole farsi prendere sul serio!! Il primo libro tendeva ad essere molto fan fiction style e quasi ne godeva, non si vergognava della cosa e ANDAVA BENE, cioè non va bene vendere una fan fiction a 2,99 e sottolineo 2,99!! Non poco!!! Più di un caffè e di libri della Newton Compton. Ma andava bene perché sapevi cosa aspettarti qui invece sembra che tutto voglia farsi prendere sul serio, l'autrice cerca di ficcare a forza più real drama per farci vedere la storia come verosimile quando NON lo è! Questo approccio porta alla completa rovina la storia perché manca la spensieratezza della fan fiction, quel momento trash e no sense che ti fa sorridere e ricordare che stai leggendo una storiella, leggi invece questi momenti finto drammatici e pensi "Ma come? L'autrice è seria? Davvero?" e tutto il divertimento o intrattenimento viene meno. Lo spingere una storia fan fiction style in una più reale e drammatica rovina tutto perché o fin da subito ti tenevi sul realistico inserendo momenti più reali e drammatici e meno da romance e quindi davi continuità alla narrazione o perdi tutto perché chi come me era abituato allo stile fan fiction ci rimane male e chi voleva il realismo beh, dopo il primo romanzo di certo non ha buttato i soldi per il secondo... a meno che non abbia usato Unlimited.

Altra nota dolente sono gli errori, come il primo romanzo ahimè contiene molti errori che NON sono giustificati, ho voluto passare sopra a quelli presenti nel primo volume scusando l'innocenza dell'autrice alla sua prima opera ma in questo secondo romanzo NO, gli errori continuano e sono errori SEMPLICI, che potevano essere corretti con una rilettura, posso capire che l'autrice non abbia una editor, che abbia problemi di vista e bla bla bla e ci sta ma avrà pur un'amica o amico disposto a leggere la sua opera GRATIS no? Cioè io volendo sono disposta per il bene dell'umanità a leggere una storia di 200 pagine. Quanto ci metti a fare leggere un libro a una persona di fiducia? Mezza giornata? Di certo qualcuno che ti fa un favore lo trovi no? Una persona che ha amato il libro e lo ha recensito su Amazon lo trovi no? Cioè... Battutine sarcastiche a parte tu non puoi vendere un romanzo a 3 euro e poi dire "Mi dispiace per gli errori" è una mancanza di rispetto per i lettori che ti vogliono sostenere! Sarebbe come andare al bare e trovarti nel caffè una mosca e sentirti dire "Eh vabbè mi dispiace... però hai comunque un caffè che puoi bere, non farne un dramma" non è corretto e non è giusto. Insomma... questo libro per me è un grande NO. Tanto che non mi sento neanche di consigliarlo con Unlimited, per quanto mi riguarda la trilogia si conclude qui, leggerò per completezza anche il terzo volume e quello di novelle e li recensirò (forse) ma dopo questo capitolo le speranze di trovare del buono vanno a farsi benedire e mi dispiace davvero moltissimo in quanto l'idea principale, della favola Lgbt poteva nella banalità essere carina e MAGARI ridotta a una semplice duologia che condensava un po' gli avvenimenti con molti cliché in meno avrebbe acquistato più senso

 

P.S. Oh...dimenticavo... altro "problema" la copertina... un po' troppo ispirata a You and me again di Leah Weston? Uscito un anno prima ed edito dalla Triskell? XD