Alla ricerca di Zach - Rowan Speedwell, Niccolò Cortelazzo
"Posso sentire piccoli ossicini da uccellino. Potrei spezzare quelle ossa senza nemmeno pensarci, anche nelle condizioni disastrose in cui sono. Dopo qualche giorno di cibo e riposo mi sento più forte, molto più forte di quando ho strangolato a morte Esteban. Se ho potuto fare una cosa del genere, poche piccole ossa non saranno nulla. Ma non le spezzo. È così piccola e fragile, molto più esile di quel che ricordavo. Mugolo di disappunto e i suoi occhi si allargano. Non dice niente, rimane lì a fissarmi in preda all'orrore, come se fossi io quello che sta per trasformarsi in un mostro e divorare i piedi della gente. E forse ha ragione. Forse sono io il mostro. Dopotutto, nessuno di loro ha strangolato qualcuno con un guinzaglio di recente, no?
Jane ricomincia a piangere. “Oh, Zach, bambino mio,” dice e mi circonda con le braccia, stringendomi delicatamente a sé, come se temesse di rompermi. La sua mano è gelida ma le braccia sono calde e mi sento come un uccellino nel nido.
Dio, come vorrei che non fosse solo un sogno"