Alla ricerca di Zach - Rowan Speedwell, Niccolò Cortelazzo
"La faccia era in ombra, ma il corpo vibrava di energia trattenuta – rabbia, furia, frustrazione – e David non riusciva a capire quanto, di quelle emozioni, avesse davvero visto in Zach, e quanto non fosse invece una sua proiezione. Ma ricordò la sensazione che aveva provato mentre ci lavorava – la sensazione che Zach fosse in quella stanza con lui, a guardarlo, a desiderarlo… Decisamente improbabile. Quando David si era offerto a Zach, la prima notte che si erano visti, Zach lo aveva praticamente buttato fuori dalla porta.
Probabilmente era solo naturale, pensò David chiudendo l'album. In mattinata Zach gli aveva fatto capire che voleva che tutto tornasse com'era prima, prima del rapimento, prima del bacio – com'era quand'erano ragazzi, insomma. Era accettabile. Poteva sopportarlo, anche se il suo corpo si metteva a suonare come un carillon ogni volta che Zach gli si avvicinava. Ma nonostante la sua apparente promiscuità, Zach si comportava in modo strano tutte le volte che qualcosa di anche solo remotamente sessuale si insinuava tra loro. Pareva addirittura disturbato all'idea che David avesse avuto una relazione. David supponeva fosse a causa della loro passata amicizia; per tutta la loro vita era stato come un fratello maggiore per Zach, e si aspettava che Zach volesse che le cose fra loro restassero tali. Proprio come i genitori, un fratello maggiore non dovrebbe richiamare niente di sessuale; Zach era probabilmente disturbato dall'idea stessa. Perciò, David sarebbe tornato ad essere un fratello maggiore per l’altro.
Anche se lui non si sentiva un fratello maggiore"