Alla ricerca di Zach - Rowan Speedwell, Niccolò Cortelazzo
"Zach aveva vissuto nell'assunto che David sapesse e accettasse tutto. Tutto ciò che aveva costruito negli ultimi giorni, ogni speranza che questa storia potesse funzionare per davvero, e che David lo amasse abbastanza da guardare oltre le sue cicatrici, gli attacchi di panico, gli incubi, il comportamento schizofrenico: tutto questo si era basato sulla convinzione che David fosse già a conoscenza anche delle cose peggiori sul conto di Zach.
Deglutì, cercando di combattere un cuore che aveva cominciato a battere troppo forte. Era troppo tardi. Non poteva permettere che le cose cambiassero, non adesso. David era suo, e lui apparteneva a David, e se a quel punto David l'avesse rifiutato, lui ne sarebbe morto. Si era esposto, aveva messo a nudo le sue cicatrici, le sue neurosi, il suo comportamento da squilibrato, e si era reso vulnerabile a David; e l'idea che David se ne andasse, lasciandolo solo là fuori, senza di lui, gli accendeva un fuoco freddo nel petto, e un martellare nella testa, e un torpore gelido alle mani. Trattenne il fiato. Perdere David non era un'opzione considerata.
David non dovrà mai scoprirlo. La voce nella testa di Zach era la sua, ma era aspra e fredda, e sventagliava la sua mente come un duro vento invernale, lasciando dietro di sé una limpidezza di pensiero frastornante. La tensione scivolò via dal suo corpo; gli tornò la sensibilità alle mani, la testa smise di fargli male. Aveva preso quella decisione in modo inconscio e istantaneo. David non avrebbe mai saputo. Qualunque cosa sarebbe successa, non avrebbe mai permesso che David lo scoprisse. Doveva proteggerlo dalla verità; proteggere David, e questa nuova e fragile storia che stavano costruendo insieme.
Non si sarebbe trattato proprio di mentire. Semplicemente, non avrebbe corretto le supposizioni di David sulla morte di Esteban."