Gangsters Love a Guy in Glasses - Atsushi Kaneko

Dopo l'inizio un po' "burrascoso" con il "simpatico" gangster intento a molestare il protagonista e prenderlo in giro per la sua verginità e virilità... mi aspettavo uno schifo, violenza e sesso a non finire e umiliazioni in ogni pagina per il povero verginello e invece... no e posso dire che come manga mi è piaciuto molto. La storia è semplice e forse anche un po' banale, già vista, ma... funziona e riesce ad intrattenere il lettore. Troviamo Satoshi, il classico bravo ragazzo, un dolcissimo insegnante dell'asilo che si ritrova suo malgrado ad avere a che fare con lo stronzetto di turno, il gangster Ryu, il bad boys della situazione che non esita a prenderlo un po' in giro per la sua verginità e stuzzicarlo in tutti i modi che conosce mettendolo in imbarazzo. Mi sarei aspettata violenza e tentativi di stupro in ogni pagina essendo Ryu un delinquente e quindi teoricamente uno stronzo senza cuore, abituato ad usare la violenza per ottenere quello che vuole e invece no.. a parte il primo capitolo un po' più hot e con qualche accenno non-con (ma nulla di troppo pesante, non uno stupro). il tono è piuttosto soft e ben presto il criminale cade come una pera cotta per il buffo insegnante e da lì...via di fluff dolcetto con il gangster desideroso di coccole e il timido insegnate imbarazzato e insicuro, diviso dal sentimento che inizia a provare per l'uomo e la paura di essere ferito (fisicamente e mentalmente). Il rapporto tra i due è carino e ho apprezzato che non sia caduto nel forzatissimo D/S con un Ryu stronzo intento a violentare in ogni luogo e lago il povero Satoshi, il cattivone al contrario è piuttosto tenero nei confronti dell'amato e mi ha fatto tenerezza vederlo preoccupato e desideroso di proteggerlo dai pericoli del suo mondo. La vicenda scorre senza intoppi e anche il colpo di scena finale, seppur prevedibilissimo, ha reso la storia più interessante dandogli un pizzico di angst che in casi come questi non guasta mai. Un manga quindi simpatico e godibilissimo, nulla di troppo memorabile ma comunque una lettura carina e che mi sento di consigliare per la sua semplicità