ROUGE - Komachi Katsura, 桂小町

Può un manga essere PERFETTO e allo stesso tempo perdere metà della sua magia per le scelte wtf dell'autrice? La risposta è... ASSOLUTAMENTE SI. Rouge è il classico esempio di manga che aveva tutte le carte in regola per entrare nella mia top dei ten dei manga preferiti ma che per una scelta, a mio avviso idiota, ha sprecato un'occasione e perso un punto prezioso. Ma... andiamo con ordine. Rouge è un BL diviso in due storie che ahimè... fanno a cazzotti non centrando nulla una con l'altra per temi trattati personaggi e.... stile. La prima storia è PERFETTA e MERAVIGLIOSA. Ci troviamo in una scuola dove le violenze e gli abusi sono all'ordine del giorno e nessuno sembra fare troppo caso alla cosa, ci sono studenti bulli che abusano senza problemi dei compagni di classe e nessuno sembra fare nulla al riguardo, fregandosene e lasciando che all'interno della scuola si scontrino gang e gruppi legati alla Yakuza. Tra i nuovi studenti appena arrivati c'è Nagato, un ragazzo non troppo tranquillo e sempre pronto ad alzare le mani, è proprio questo suo atteggiamento che lo fa finire nel mirino del "big boss" della scuola, il grande senpai cazzuto che senza esitazioni gli manda contro il suo "cagnolino" Ai Kaga, uno studente agli occhi di tutti freddo come il ghiaccio, dall'aspetto femminile e incantevole ma con un temperamento... tutt'altro che dolce e delicato. Fin da subito Nagato rimane affascinato dal compagno di scuola, questo lo porta a cercare in tutti i modi un contatto con il giovane e ahimè... a scoprire una realtà tutt'altro che rosea. La storia tra i due giovani è delicata ed emozionante ed è impossibile non farsi coinvolgere emotivamente da tutte le mazzate che ti vengono tirate addosso.... scoprire la realtà sul povero Ai, scoprire gli abusi e le violenze che il giovane ha dovuto subire nel tempo, violenze che lo hanno colpito e spinto a diventare freddo come il ghiaccio, terrorizzato dal contatto umano, mi ha spezzato il cuore. Ai è un personaggio complesso e tormentato, il suo passato non ci viene descritto completamente, non sappiamo cosa il giovane subisse a casa ma è fin da subito chiaro che la violenza ha sempre condizionato la sua vita e le sue relazioni tanto da preferire stare in una scuola in cui le violenze e gli stupri sono all'ordine del giorno piuttosto che scappare via, per lui Nagato è come un raggio di sole, quel giovane così impulsivo e goffo, violento e sempre pronto a fare a botte con tutti ma delicato e compassionevole nei suoi confronti, lo confonde e per la prima volta in vita sua sente qualcosa scaldargli il cuore, un calore che mai ha avuto modo di provare quando si trovava tra le gambe di quelle bestie senza cuore e anima. Il giovane si avvicina al compagno con diffidenza, timoroso, desideroso di amore e allo stesso tempo combattuto, il ragazzo non sa cosa fare ed è diviso dal sentimento che prova e il desiderio di rimanere fedele a Yamato, il senpai che lo ha salvato e a cui lui ha giurato lealtà e obbedienza. La loro storia è quindi allo stesso tempo straziante per i temi trattati, per le violenze dette e non dette e il mondo crudele in cui vivono i ragazzi e delicata, dolce, per l'amore che i due provano con Nagato disposto a tutto per Kaga, meravigliosa la scena del rossetto in cui il ragazzo prende il rossetto che quei mostri gli mettevano sulle labbra prima di violentarlo e lo usa non per dipingere le labbra dell'innamorato ma per fare un segno sul muro, come simbolo di disprezzo per le violenze che il ragazzo ha dovuto subire, un gesto quasi a voler cancellare il passato, disegnando una X, tirando una linea su quella storia così schifosa e dolorosa, rifiutando di toccarlo e baciarlo nonostante il momento fosse... il migliore per farlo... per non apparire lui stesso una bestia e dicendogli dolcemente "Ti voglio ma NON così, NON ora". Una storia quindi emozionante ed erotica al punto giusto che ti colpisce e spinge a riflettere. Una storia perfetta e piena di luci e ombre che... potevano essere analizzate. Sicuramente il personaggio più misterioso della storia è proprio Yamato, un ragazzo appartenente a un clan Yakuza, pronto a prendere il suo ruolo nel clan di famiglia e salvatore di Ai, il suo angelo custode che... ci viene presentato in modo ambiguo. Il mafioso infatti è una figura che meritava molta attenzione e qualche capitolo a parte già solo per analizzare la sua psicologia, capiamo che in realtà ha un lato buono perché arriva a lasciare andare Ai quando quest'ultimo è pronto ad abbandonare il compagno pur di seguirlo ed essergli fedele fino alla fine, chiedendogli di vivere per la prima volta per SE STESSO, di studiare, avere una vita propria senza entrare nella Yakuza e buttare all'aria il suo futuro rischiando di morire e finire in un giro da cui è impossibile uscire, dimostrandogli che HA una casa, HA una persona che può essere la sua famiglia, HA una scelta, una decisione generosa ma che non ci fa dimenticare la sua vera essenza, lo Yamato che salva Kaga ma per un secondo fine, per caso, quasi per noia e per avere uno schiavetto personale, glielo dice in faccia "Ti ho salvato per caso, il fatto che ti stessero violentando è un caso, non me ne frega niente, ti ho salvato perché potevo permettermelo... PUNTO". Un personaggio né buono, né cattivo, molto... umano, che fa le cose giuste e sbagliate a seconda dei suoi interessi e che avrei voluto vedere approfondito di più in almeno 1-2 capitoli a parte... capitoli che INVECE vengono SPRECATI con... la seconda storia e qui... sono iniziate le mie bestemmie in giappo-cinese. Nonostante infatti il vuoto cosmico lasciato sulla figura dello Yakuza e del suo assistente (sicuramente amante) l'autrice ha pensato bene di regalarci una storiella d'amore su un monaco e il suo amante... due ragazzi che si incontrano, si amano e... decidono di stare insieme, di andare a vivere insieme, una storia dolce e tenera che in altri casi mi avrebbe fatto fare un bel "AWWWW" ma... qui... WTF?! Seriamente? Cara autrice tu analizzi a metà Ai, non raccontandomi degli abusi in famiglia che il povero ragazzo subiva al 99,9%, non mi racconti un cavolo del santo/stronzo Yamato e del suo amante/assistente e mi butti invece a caso la storia di un bonzo del suo boy? Seriamente? Non ho... parole. Sono la prima ad amare il fluff ma CONTESTUALIZZATO, mettere una storia a caso per riempire il manga e dare quella sensazione di dolcezza e amore... proprio no. Avrei votato senza alcun dubbio 5 stelline piene la storia se l'autrice non avesse rotto l'intera atmosfera di angst and hurt/comfort così invece... è uno spreco inutile che mi ha solo fatto incavolare. Mi sento OVVIAMENTE di consigliare questo manga perché è davvero bello, disegnato magnificamente con personaggi caratterizzati alla perfezione e una bella storia autentica e realistica nei temi e sentimenti ma... almeno nel mio caso, persiste una piccola nota di delusione.