3096 Giorni - Natascha Kampusch (17.06.14/18.06.14 - Reading Challenge 2014 12/40)

3096 giorni - Natascha Kampusch, F. Gabelli

 

Prima di iniziare questa recensione voglio fare una delle mie solite premesse. Appena venuta a conoscenza di questo caso o meglio della sua risoluzione ero parecchio scettica e provavo una certa antipatia per Natascha Kampush, il fatto che non fosse fuggita prima, che avesse comprato la casa del suo aguzzino e che non sembrasse troppo ostile nei suoi confronti mi confondeva, nel 2006 però ero più piccola di ora e quindi non mi ero soffermata a pensare troppo al caso, avevo solo visto questa ragazza in tv così fredda e distante e sentito le voci sul suo conto o i commenti e articoli scandalistici facendomi tutta un'altra idea di questo caso per poi scordarlo e non pensarci più. Quando però mi sono ritrovata di fronte,in un mercatino dell'usato, il libro sul suo sequestro non ho resistito e l'ho comprato. Dopo parecchio tempo l'ho finalmente letto e posso quindi darvi la mia opinione sul libro e sul film tratto da esso.
Questa testimonianza mi ha molto toccato e tutti i pregiudizi e i cattivi pensieri che avevo fatto a quei tempi sono scomparsi per lasciare posto a stima per una ragazza che è riuscita a sopravvivere a un'esperienza simile e dispiacere per lei e per la sua adolescenza rubata. Andiamo però con ordine. Sicuramente il caso sarà ormai noto avendo sconvolto l'opinione pubblica se così non fosse vi basti sapere che il caso Kampusch nasce il 2 marzo del 1998 quando la piccola Natascha di appena dieci anni scompare improvvisamente mentre percorre il tragitto che la separa dalla scuola che frequenta. La scomparsa colpisce molto non solo la famiglia ma anche gli agenti che si ritrovano ad indagare, inizia una maxi indagine che ahimè nonostante l'impegno non porterà alcun risultato, la piccola rapita da Wolfgang Priklopil rimarrà prigioniera nella cantina della casa dell'uomo per 3096 giorni e solo il 23 agosto del 2006 la giovane ormai maggiorenne riuscirà a riottenere la sua libertà fuggendo dalla prigione in cui era stata confinata per tanti anni. Il suo rapitore si suicidò dopo la fuga buttandosi sulle rotaie. Questo libro è quindi la testimonianza di quel rapimento, di quel dolore provato e fa veramente male... Natascha fin da piccola è stata una bambina fragile, senza troppi amici poichè timida, vittima di un divorzio in famiglia che la rese ancora più triste e sola, colpisce quidi come questa bambina così fragile di carattere sia riuscita a diventare forte e a sopravvivere, a diventare adulta senza cedere alla disperazione della situazione. Nonostante la costante solitudine e le torture psicologiche che viveva costantemente giorno dopo giorno ce l'ha fatta e ha avuto il coraggio di raccontare la sua terribile vicenda che è già abbastanza difficile da leggere quindi non immagino quanto lo sia da scrivere. La violenza subita da questa ragazzina è orribile e non l'augurerei mai a nessuno, neanche al mio peggior nemico. Questa testimonianza è toccante, straziante e in qualche modo ricca di speranza, la speranza di una donna che è intenzionata a riprendersi la sua vita e non darla vinta al suo rapitore, alle avversità. Non so quindi cosa dire per descrivere l'emozione provata nella lettura, mi sentivo prigioniera con lei, mi sembrava di impazzire a mia volta pensando a cosa avrei fatto IO al suo posto, se devo essere sincera non credo che sarei riuscita a sopravvivere, non credo riuscirei mai a passare tutto quello che ha passato questa povera ragazza, ritrovarsi prigioniera a 10 anni, senza sapere nulla della mia famiglia, dei miei amici... sarebbe terribile solo a pensarci! In questo libro oltre alla testimonianza potrete vedere anche foto e video della casa degli orrori (perchè orrori sono stati!), di Natascha bambina, della zona ecc il tutto tramite utilissimi codici QR inseriti alla fine di ogni capitolo. Posso dire che questo libro è consigliatissimo, tutti dovrebbero leggerlo per riflettere perchè al posto di Natascha poteva esserci chiunque, poteva esserci una nostra amica, una nostra parente ma soprattutto potevamo esserci noi! Vi invito quindi a leggere e procurarvi questo libro sperando che i casi terribili come questo possano un giorno divenire un triste e tragico ricordo.
 
Come potrete immaginare da questo bestseller è stato anche tratto un film intitolato "3096 Tage" (conosciuto anche solo come 3096) il film al momento non è ancora uscito in Italia ma si può facilmente reperire sul web in lingua originale o in inglese. Avendo letto il libro ho voluto e dovuto vedere il film che stranamente mi è piaciuto, per quanto possa piacere un film tratto da una terribile storia vera. Se solitamente critico tutto, dagli attori alle scene questa volta non lo farò. La regista Sherry Hormann aveva l'arduo compito di riassumere in neanche 2 orette una storia bella lunga e intensa e c'è riuscita egregiamente, solo una scena non è stata inserita ovvero quella dell'incontro tra Natascha e l'amico del rapitore, momento che è stato riportato più volte nelle interviste e anche al fondo del libro , questa piccola assenza mi ha fatto un po' storcere il naso ma nonostante questa piccola pecca il resto è eccellente. Gli attori sono stati abilissimi, soprattutto Antonia Campbell-Hughes nel ruolo di Natascha adolescente/adulta che è stata eccezzionale e ha reso perfettamente le emozioni che si dovrebbero provare in tale circostanza, anche Thure Lindhardt nel ruolo di Wolfgang Priklopil mi ha molto colpita, Thure è riuscito a rendere la doppia faccia e la doppia vita di Priklopil, questi due attori sono stati bravissimi e hanno formato un duo vincente. Nel film oltre alla condizione di Natascha e alla sua prigionia possiamo vedere alcune scene sulla vita di Wolfgang, queste scenette sono molto utili e riescono non solo a variare un po' la vicenda (se tutto si fosse focalizzato su Natascha sarebbe stato tutto pesantissimo e anche noioso) ma anche a mostrare come i mostri possano avere una doppia faccia, assistiamo quindi a scene con la madre e la nonna e vediamo un uomo timido, riservato e anche un po' mammone, un uomo molto diverso da quello che rapisce e tortura una ragazzina. Leggere di questa sua "normalità" sul libro è già sconvolgente ma vederla in qualche modo riprodotta in un film colpisce ancora di più. Nel film vi sono anche delle scene di rapporti sessuali tra vittima e carnefice (anche se non tantissime, giusto 2 o 3). Queste scene non vengono descritte nel libro poichè è la stessa Natascha a chiedere un minimo di privacy almeno su quel punto di vista, non è dato sapere se siano vere o no, Natascha non ha smentito e alle domande se siano avvenute ha fatto capire che sono ricostruzioni di avvenimenti realmente accaduti, questo ci porterebbe quindi ad affrontare voci più o meno serie sulla possibilitò di gravidanze da parte della ragazza, sul suo amore per l'uomo ecc... non volendo però cadere nella rete del gossip di questo genere posso dire che nel film sono servite a rendere più vivo il dramma della giovane e si sono ricollegate anche al tentativo di suicidio della Kampusch tentativo che viene mostrato nel film e inserito anche se in pochissime righe nel libro. Se la scena della prima volta "rubata" sia la causa scatenante di questo tentativo maldestro non possiamo saperlo. Molte cose rimangono oscure nella vicenda, molte voci circolano, se siano vere non lo so, posso però consigliarvi di vedere il film e leggere il libro perchè meritano davvero tanto e sono utili a riflettere su questa terribile vicenda.
Detto questo vi saluto e...alla prossima recensione!